Archivi tag: mandorle

Torta morbida pistacchi, mandorle e cioccolato

Una vera golosità senza glutine.

WP_20150314_007

 

Questo tortino golosissimo conquisterà tutti i vostri ospiti. E’ molto aromatico, ricco di antiossidanti, senza glutine, ma attenzione a non esagerare… è difficile smettere 🙂

RICETTA

Ingredienti (per circa 6-8 persone):

  • 75g pistacchi e mandorle tritate
  • 125g cioccolato fondente extra
  • 75g burro (meglio se salato)
  • 3 uova
  • 75g zucchero di canna integrale
  • mezza bacca di vaniglia

Per la decorazione:

  • 50g burro
  • 5dl panna fresca
  • 100g cioccolato fondente extra
  • pistacchi tritati

farina di riso e burro per la teglia

Procedimento:

Imburrate ed infarinate con farina di riso una teglia da forno e ponetela in frigorifero.

Sciogliete dolcemente a bagnomaria il cioccolato e unire il burro (foto 1).

WP_20150307_003
1

 

Lavorate a parte le uova con lo zucchero e i semi di vaniglia, fino ad ottenere un composto spumoso (foto 2).

2
2

Unite poi la frutta secca tritata e il composto di cioccolato e burro. Versate il composto nella teglia, infornate in forno preriscaldato a 160°C e cuocete per circa un’ora. A cottura ultimata lasciate raffreddare e poi tenete la torta in frigorifero per circa 3 ore prima di decorare (foto 3).

3
3

Preparate poi la ganache al cioccolato: scaldate la panna e il burro, versate poi sul cioccolato a pezzetti e mescolate fino ad ottenere un composto liscio. Versatelo sulla torta fredda e lasciate raffreddare in frigo per un’altra ora. Decorate a piacere con panna montata e pistacchi… o come volete voi! 🙂

WP_20150314_003

 

WP_20150314_004

Allergeni: pistacchi, mandorle, cioccolato

Consigli nutrizionali: è necessario parlare un po’ dei PISTACCHI. Questi frutti meravigliosi e ricchissimi di proprietà importanti per il nostro organismo. Bisogna però stare attenti a non esagerare, con la frutta secca in generale, in quanto in poco peso fornisce una grandissima quantità di energia ed ha poco potere saziante; questo, tuttavia, è molto utile per gli sportivi, che hanno bisogno di energia “pronta all’uso” e non devono appesantirsi, se poi uniamo l’elevata concentrazione di minerali, questi frutti diventano un vero alimento tesoro per gli amanti dello sport agonistico e non.

Proprietà interessanti dei pistacchi: se ne mangiamo l’equivalente di una tazzina al giorno terremo lontane le malattie cardiache, diminuiremo il colesterolo LDL (quello più rischioso) e attueremo anche una valida prevenzione contro il cancro. Questi frutti sono particolarmente ricchi di antiossidanti e proteggono le cellule dai radicali liberi. Tra i minerali contengono: calcio, fosforo, potassio, ferro, zinco, magnesio, manganese, fluoro e rame. Per quanto riguarda le vitamine troviamo la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, la vitamina C e la vitamina E.

Il consumo è importante però sempre con controllo e mantenendo uno stile di vita salutare. Inoltre, scegliete quelli non salati!!

A presto 😉

Annunci

Crostata rustica di grano saraceno

con crema di ricotta e pere.WP_20141008_007Ciao a tutti! Buona Domenica… una domenica autunnale e quindi il momento giusto per preparare e gustare questa torta profumata, dal gusto molto delicato. Scopriamo insieme gli ingredienti e la preparazione e, se preferite potrete sostituire le pere con i fichi, le mele e addirittura acini d’uva.

RICETTA

Preparazione: 10 minuti + 15 minuti per la farcia + 1 ora in frigorifero – Cottura 45-50 minuti – Difficoltà: Media.

Ingredienti (per circa 7-8 persone):

Per la frolla:

  • 100 grammi di farina 00
  •  50 grammi di farina di grano saraceno
  • 70 grammi di mandorle
  • 40 grammi di zucchero di canna integrale
  • 100 grammi di burro
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
Per la crema di ricotta: 
  • 200 grammi di ricotta vaccina freschissima
  • 20 grammi di zucchero
  • 1 cucchiaio di miele di acacia
  • 1 tuorlo di uovo
Per la copertura:
  • una pera grande
  • 70 grammi di zucchero di canna

Preparazione:

Iniziate mettendo lo zucchero e il burro freddo nel mixer (o impastate velocemente a mano),  aggiungete le farine setacciate con il lievito, le mandorle tritate (foto 1) e l’uovo. Azionate ad intermittenza per non scaldare troppo il burro.

foto 1
foto 1

Trasferite il composto su un piano infarinato, formate una palla (foto 2) ed avvolgetela con la cartaforno e lasciate in frigorifero per almeno 1 ora.

foto 2
foto 2

Trascorso il tempo, prendete la frolla dal frigo e preriscaldate il forno a 180°C. Stendete la frolla su una teglia da forno, bucherellate con una forchetta e cuocete per 15 minuti.

Nel frattempo preparate la crema e la frutta: amalgamate la ricotta, il miele, il tuorlo e lo zucchero. Tagliate la pera a spicchi di circa 0.5 cm, posizionateli in una pentola con lo zucchero e un paio di cucchiai d’acqua e lasciate sobbollire per circa 5 minuti (la frutta deve rimanere abbastanza soda). Scolatele su carta assorbennte e lasciatele raffreddare.

Prendete la frolla e versate la crema sulla base e infornate per altri 30-35 minuti. Quando la torta è pronta lasciate raffreddare quasi completamente e, quando la crema è ancora un po’ tiepida posizionare le pere.

WP_20141008_008

WP_20141008_006

 

Buona merenda! 🙂

Consigli nutrizionali: il Grano Saraceno. Questa farina, purtroppo, non è molto conosciuta, ma soprattutto utilizzata (ed eccezione dei famosissimi e buonissimi pizzoccheri 😉 ). A causa delle sue proprietà nutrizionali e degli impieghi alimentari, il grano saraceno viene spesso classificato come un cereale, nonostante non appartenga alla famiglia delle Graminacee; non contiene glutine e adatto all’alimentazione dei celiaci (controllare sempre che non ci sia inquinamento da parte di altre farine!).
Il seme è composto principalmente da amido. L’abbondante presenza di quest’ultima lo rende facilmente digeribile. Le proteine contenute nel seme vantano un buon valore biologico. Sono infatti composte sia da amminoacidi essenziali, come lisina, treonina e triptofano, che da amminoacidi contenenti zolfo.
Il grano saraceno, grazie alla sua capacità di fornire energia, può essere introdotto nella dieta per sportivi, per le donne in gravidanza e per le persone anziane.
Aggiungetelo quindi alle vostre preparazioni, pane pizza, dolci, … per un pieno di energia!

A presto 🙂

 

 

 

 
 

 

Nuvole alle mandorle

con semola di grano duro. P1040869 Consigli nutrizionali al termine della ricetta. Questi biscotti hanno una consistenza leggerissima, ma sono gustosi e aromatici, grazie alla farina e alla granella di mandorle! In più, la semola li rende croccantissimi 😉 RICETTA Ingredienti (per circa 30 biscotti):

  • 2 chiare d’uovo
  • 90g di zucchero
  • 50g di mandorle macinate finemente
  • 100g di mandorle a filetti o granella
  • 60g di semola di grano duro
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci

Procedimento: Preriscaldate il forno a 180°C. Iniziate montando con la frusta gli albumi, quando saranno soffici aggiungete lo zucchero poco alla volta e montate a neve ferma. Aggiungete poi le mandorle macinate e il lievito insieme alla farina, mescolate delicatamente dal basso verso l’alto (foto 1).

1
1

Con un cucchiaino formate dei mucchietti di impasto su una teglia foderata con cartaforno. Spolverate con la granella di mandorle (foto 2).

2
2

Infornate per circa 10 minuti. Quando saranno colorati sui lati toglieteli dal forno e lasciateli raffreddare prima di staccarli! Ed eccoli qui… molto leggeri e golosi 🙂 P1040868 Potete anche unirli a coppie e farcirli con marmellata o crema di nocciole! Consigli nutrizionali: abbiamo già parlato delle nocciole in questa ricetta, qui riprendiamo il discorso sulla frutta secca e sulle sue proprietà nutritive. E’ ricca di proteine, fibre e minerali, vitamine e acidi grassi omega3! Le mandorle, in particolare, sono molto ricche di calcio, utile per combattere l’osteoporosi. Ricordiamo, però, che la frutta secca va mangiata in quantità moderate perché molto ricca in oli. Possiamo concederci un po’ di frutta secca ogni giorno, limitandoci ad una porzione pari ad un cucchiaio e, molto importante, NON salata e NON zuccherata! A presto 🙂

I “rimasugli” diventano una ciambella ricca!

Riciclo goloso di “rimasugli” natalizi.

P1040622

Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

Sono sicura che tutti, dopo le vacanze di Natale, hanno almeno un angolino della dispensa con sacchettini e scatoline piene di “rimasugli”. Qualche giorno fa ho deciso di utilizzarli! Avevo ancora della frutta candita e dei biscotti secchi al cioccolato. Tutto ancora buono e sigillato, ma non così friabile come appena sfornato 🙂 e poi alcune mandorle e nocciole “abbandonate” in una ciotola!

Ho preparato una ciambella, senza troppi grassi e zuccheri aggiunti, visto che sia i canditi che i biscotti, parecchia dolcezza ce l’hanno già! Ah…se non vi piacciono i canditi potete anche non aggiungerli alla ricetta, o magari avete o preferite l’uvetta…insomma…la fantasia è sempre il primo ingrediente!

Un’idea chic e speciale per San Valentino? Visto che i biscotti erano fatti a cuore, ne ho lasciati alcuni interi, inseriti nell’impasto appena prima di infornarlo. Al termine della cottura otterrete delle fette “intarsiate” con il cuoricino…molto romantico 🙂

P1040617

RICETTA

Preparazione: 15 minuti – Cottura: 45 minuti – Difficoltà: facile

Ingredienti:

250g di farina autolievitante per dolci (o farina 00 + una bustina di lievito per dolci)
180g di zucchero
8-10 biscotti secchi al cioccolato
30g di mandorle
30g di nocciole
80g di frutta candita
160g di olio evo
3 uova

Preparazione:

In una ciotola lavorate l’olio con lo zucchero, poi aggiungete un uovo alla volta, amalgamando bene (foto 1).

1
1

A questo punto aggiungete gli altri ingredienti: le mandorle e le nocciole tritate finemente, i biscotti sbriciolati, i canditi (io li ho tritati finemente nel mixer) e la farina autolievitante (o la farina e il lievito) setacciata (foto 2).

2
2

Preriscaldate il forno a 170°-180°C. Ungete ed infarinate una tortiera a ciambella, versate l’impasto nella tortiera e, se volete, ora è il momento di inserire i cuoricini interi. Inseriteli con la punta verso l’alto (foto 3), in modo che al momento di togliere la torta dalla teglia risulteranno dritti.

3
3

Infornate e cuocete per circa 40-45 minuti (non aprite il forno per almeno 20 minuti) e controllate sempre la cottura con uno stuzzicadenti.

Lasciate raffreddare la torta prima di tagliarla e…buon appetito!

P1040621

Con questa ricetta partecipo al contest “una tavola senza sprechi” del blog cortesie in cucina.

SONY DSC

Consigli nutrizionali: questa ciambella è davvero molto ricca, con un sapore pieno ed aromatico. Molti sono gli ingredienti utilizzati, ma oggi è il momento di scoprire le virtù dell’olio d’oliva. Ho utilizzato l’olio d’oliva e non il burro sia perché gli ingredienti utilizzati sono già molto “consistenti” e sia perché i biscotti al cioccolato “riciclati” contenevano burro.

L’olio d’oliva è un grasso vegetale, diciamo è il re dei grassi vegetali. E’ tipico della zona mediterranea ed è il condimento da preferire, grazie al suo contenuto di vitamina E di grassi monoinsaturi ed in particolare di acido oleico. Grazie a questa sua particolare composizione in acidi grassi, è uno dei condimenti migliori per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Inoltre, è adatto alle fritture, infatti il suo punto di fumo è 210 °C (per l’olio extra vergine), quindi tra i più stabili.

Quale scegliere? Allora, per oli di oliva si intendono gli oli ottenuti esclusivamente dalle olive, mediante un procedimento di estrazione meccanica. Sarà classificato come extravergine se corrisponderà ad un olio assolutamente perfetto, senza difetti, con un’acidità libera espressa in acido oleico non superiore a 0.8 g per 100 g; gli oli che, invece, presentano piccole imperfezioni di gusto, vengono destinati alla raffinazione e miscelati con una percentuale variabile di extra vergine diventando così olio di oliva (per approfondire).

Per i dolci, spesso è consigliato l’olio di semi, sia perché il risultato è più leggero sia perché è più insapore. Quello che posso consigliarvi è di usare sempre un buon olio d’oliva o un buon olio di semi!! Per quanto riguarda le paste frolle, l’uso dell’olio d’oliva va un po’ a discapito della friabilità, posso consigliarvi di aggiungere un po’ di lievito per dolci se preparate per esempio i biscotti e di non cuocerli troppo a lungo, per non seccarli troppo.

Crostata con la zucca

Consigli nutrizionali alla fine della ricetta.P1040568Ieri ho preparato il risotto con la zucca gialla, ma ne avevo troppa così, un pezzetto, l’ho rimesso in frigo. “Cosa posso preparare con quel pezzo di zucca?”, ho pensato…non bisogna buttare via nulla! A me piace tantissimo la zucca gialla, si presta a tantissime preparazioni e possiede molte qualità nutrizionali! Alla fine ho deciso di fare una pasta frolla alle mandorle, ricoperta con crema di zucca, uvetta e cannella!

Vedrete, i vostri ospiti si leccheranno i baffi, ed è molto azzeccata, se la preparate a fine ottobre, con decorazioni paurose di Halloween, per stupire tutti i bambini!

RICETTA

Preparazione: 30 minuti + il tempo in frigorifero – Cottura: 40 minuti circa – Difficoltà: Media

Ingredienti (per una crostata di circa 24cm di diametro):

Per la frolla:

250g farina 00
50g farina di riso
40g mandorle
120g zucchero di canna
2 tuorli
un pizzico di sale

Per la farcia:

240g zucca gialla
2 albumi
100g zucchero di canna
40g uvetta sultanina
1/2 bicchierino rum o brandy
20g fecola di patate
1 cucchiaino di cannella in polvere
poco olio o burro

Preparazione

Iniziate mettendo a mollo l’uvetta in una tazza d’acqua e il mezzo bicchierino di liquore e tenete da parte.

Tritate molto finemente le mandorle con lo zucchero e tenete da parte. Lavorate velocemente col mixer (o con le mani in una ciotola) la farina con il burro freddo a pezzi (foto 1), fino ad ottenere un composto sabbioso.

1
1

Aggiungete poi lo zucchero con le mandorle ed azionate il mixer ad intervalli per amalgamare bene il tutto. Versate i due tuorli e tenete da parte gli albumi (foto2).

2
2

A questo punto prendete la pasta ed impastate velocemente fino ad ottenere una palla, se necessario aiutatevi con poca acqua fredda (foto 3). Poi avvolgete con la pellicola e tenete in frigorifero per almeno 30 minuti.

3
3

Iniziamo ora a preparare la farcia: fate ammorbidire la zucca in padella, con poco olio o burro, a fuoco basso.

La crema la prepariamo con solo le chiare d’uovo perché sono avanzate dalla preparazione della frolla!

Sbattete energicamente le chiare con lo zucchero. Aggiungete la cannella (se vi piace), l’uvetta scolata e strizzata e amalgamate. Quando la zucca è morbida, frullatela col mixer e lasciatela raffreddare, quindi aggiungetela al composto preparato. A questo punto potete setacciare la fecola e mescolate. Otterrete un composto denso (foto 4). Preriscaldate il forno a 170°C, modalità ventilato.

4
4

Ora tirate fuori dal frigo la frolla alle mandorle e stendetela in una teglia, meglio se a cerniera e rimettetela in frigo, intanto che il forno arriva a temperatura. Tenete da parte poca frolla per tagliare con gli stampini le decorazioni per la vostra crostata. Io ho preparato dei cuoricini!

Bucate con i rebbi di una forchetta la base subito prima di infornarla e lasciatela in forno per 5-7 minuti. Trascorso il tempo, tiratela fuori dal forno e versate la farcia preparata sulla base e terminate con la decorazione (foto 5).

5
5

Infornate per circa 35-40 minuti, sempre in modalità ventilato. Se si dovesse colorare troppo in superficie, abbassate la crostata nella parte inferiore del forno. Quando è pronta, tiratela fuori e lasciatela raffreddare prima di tagliarla!

P1040567

Et voilà!

P1040568

Con questa ricetta partecipo alla raccolta de L’alveare delle delizie.

Consigli Nutrizionali: la zucca gialla è un alimento molto versatile, che si presta a preparazioni salate e dolci.

L’origine è controversa e un po’ incerta. Pensate che quest’ortaggio era conosciuto e coltivato, in varietà diverse, dai popoli più antichi, tra cui gli Egizi, i Romani, gli Arabi e i Greci. La sua coltivazione non era solo scopo alimentare, pensate che gli antichi Romani una volta svuotata la polpa e fatta essiccare la zucca la utilizzavano come contenitore per il sale, latte o cereali o addirittura né ricavavano piatti, ciotole, cucchiai e i più fantasiosi né ricavarono persino uno strumento musicale, le maracas sudamericane.
La zucca fu conosciuta dagli europei solo dopo la conquista delle Americhe quando Cristoforo Colombo portò in Italia diverse varietà di zucca; né arrivano varietà più disparate e di tutti i tipi: bislunga o rotonda, grande o piccola, verde, gialla, striata, rossa. Come molti alimenti, tuttavia, non fu usata a scopo alimentare, finché non si arrivò a periodi di carestia e difficoltà…e diciamo che è stata un’ottima scoperta!

Dal punto di vista nutrizionale, è un alimento ipocalorico grazie alla alla presenza al suo interno di un’alta concentrazione di acqua (94%) e una bassissima percentuale di lipidi e proteine. Le zucche sono facilmente digeribili e adatte anche ai soggetti diabetici diabetici. E’ particolarmente ricca di caroteni e vitamina A, contiene discrete quantità di minerali (soprattutto fosforopotassio e magnesio), vitamina C e vitamine del gruppo B. Come abbiamo già visto quando abbiamo parlato di carote, proprio l’elevata presenza di carotenoidi rende la zucca un alimento efficace per prevenire le forme tumorali. Allo stesso tempo, questa abbondanza di vitamina A può stimolare l’abbronzatura. Il betacarotene, contenuto nei vegetali si trasforma in vitamina A solo se serve, se se ne assume troppo, si accumula a livello dei tessuti, per esempio della pelle, causando una colorazione gialla, quindi non esagerate!

Si riconoscono alla zucca qualità calmanti per chi soffre di problemi nervosi, proprietà digestive, rinfrescantilassative e diuretiche. I semi di zucca contengono un amminoacido, la cucurbitina che paralizza la tenia e scaccia gli parassiti intestinali.

La zucca è gialla (alcune verdi), risulta estremamente ricca di β–carotene e, nonostante venga persa con la cottura, anche la vit. C è presente in buone quantità; dal punto di vista minerale, la zucca è ricca di potassio, aspetto che (nei luoghi di più ampio consumo) la rende inadatta all’alimentazione in alcune forme di insufficienza renale.
Potrebbe interessarti:http://www.my-personaltrainer.it/tabelle-nutrizionali/ZUCCA-GIALLA.htm