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Frollini Piccanti

con cannella e peperoncino.WP_20141121_007Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

Bentornati! Oggi ci lasciamo tentare da questi profumatissimi frollini, perfetti anche come goloso pensiero di Natale. Il profumo che si diffonderà nella vostra cucina durante la cottura sarà irresistibile!

RICETTA

Preparazione: 10 min + 1 ora in frigo – Cottura: 15 minuti – Difficoltà: Facile

Ingredienti:

  • 200g di farina 00
  • 100g di zucchero semolato
  • 100g di burro freddo
  • 50g di cacao amaro
  • 1 uovo + 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di peperoncino macinato finemente

Preparazione:

Potete preparare l’impasto sia usando il mixer, sia in una ciotola impastando velocemente. Iniziate con la sabbiatura: preparate un composto sabbioso con farina e burro freddo a pezzetti. Aggiungete poi lo zucchero e il lievito, l’uovo e il tuorlo, il cacao e le spezie. Preparate un panetto e lasciate riposare in frigo per almeno 1 ora (foto 1).

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Trascorso il tempo preriscaldate il forno a 180°C. Stendete la frolla alta circa 3-4 mm e ritagliate i biscotti. Distribuiteli su una teglia ed infornate per circa 15 minuti. Trascorso il tempo lasciateli raffreddare (foto 2).

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Saranno ora pronti per essere decorati con pasta di zucchero o glassa oppure gustateli subito con una tazza di tè speziato 🙂

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Consigli nutrizionali: abbiamo già parlato delle proprietà del peperoncino e della quercetina, quindi qui scopriamo le caratteristiche del cacao in polvere, che ha ovviamente similitudini con il cioccolato, ma possiede alcune caratteristiche peculiari.

Il cacao in polvere è il prodotto derivato dal trattamento delle mandorle racchiuse nei frutti (cabossidi) della Theobroma cacao, una pianta originaria dell’America tropicale. La mandorla, molto amara, è sottoposta a fermentazione, essiccazione, torrefazione e macinazione. Per rendere la polvere del cacao più dolce, viene aggiunto del carbonato di potassio. La polvere di cacao si ottiene filtrando a caldo la pasta di cacao, separando la parte grassa, il burro di cacao, da quella magra, il cacao in polvere, appunto, che presenta, però, ancora una parte di grassi. Contiene numerose vitamine, soprattutto del gruppo B, e minerali, come sodio, potassio, ferro; è un ottimo stimolante del metabolismo e possiede un effetto vasodilatatore e diuretico. Attenzione però: è ricco di nichel, quindi non adatto a coloro che manifestano questa allergia; inoltre, non introducetelo troppo presto nella dieta dei bambini, non prima del terzo anno di età e comunque chiedete ai pediatri!

A presto 🙂

 

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Canestrelli

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Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

Questa volta mi sono dedicata alla tradizione. Da buona ligure ho dedicato un dolce a questa bellissima regione: i canestrelli. Forse l’origine è un po’ controversa tra Piemonte e Liguria, ma comunque sono dolcetti friabili e gustosi, per ogni volta che avete “voglia di dolce”! 🙂

RICETTA

Preparazione: 15 minuti (+30 minuti in frigo) – Cottura: 15-20 minuti – Difficoltà: Media

Ingredienti (per circa 25-30 biscotti):

  • 100g di farina
  • 100g di fecola di patate
  • 50g di zucchero di canna chiaro a velo (anche zucchero bianco)
  • 120g di burro
  • 2 tuorli d’uovo sodi
  • un pizzico di sale
  • buccia di mezzo limone grattuggiata

Preparazione:

Iniziate mettendo la farina, la fecola e il burro a pezzetti in una ciotola (foto 1).

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Lavorate velocemente con le mani fino ad ottenere un composto granuloso. Aggiungete poi lo zucchero, il sale e il limone grattuggiato. Incorporate i tuorli sodi sbriciolati, amalgamate bene e formate una palla (foto 2).

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Coprite la pasta e lasciate in frigorifero per almeno 30 minuti. Trascorso il tempo stendete la pasta ad uno spessore di circa 4-5 mm, ritagliate i biscotti e posateli su una teglia da forno (foto 3).

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Preriscaldate il forno a 170°C e nel frattempo rimettete la teglia in frigo. Infornate per circa 20 minuti (non lasciateli colorare troppo!),

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sfornate e lasciateli raffreddare, prima di cospargerli di zucchero a velo 😉

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Consigli nutrizionali: Uova e colesterolo. Che le uova intere siano un alimento ad alto contenuto di colesterolo è innegabile! Tuttavia, non si possono ignorare le numerose proprietà benefiche e l’elevato contenuto di sostanze nutritive. Tra queste ricordiamo la lecitina, una sostanza che riduce l’assorbimento del colesterolo. Il consumo moderato di uova si associa anche a:

  • Un buon apporto proteico ad alto valore biologico.
  • Un buon apporto vitaminico.
  • Un buon apporto di ferro eme.

L’uovo (in base al metodo di cottura) è un alimento “abbastanza” digeribile! In assenza di particolari controindicazioni, è possibile consumare anche 2 uova a settimana (senza dimenticare che le assumiamo anche nelle preparazioni). Infatti, il colesterolo introdotto con gli alimenti contribuisce solo in parte (circa il 30%) all’innalzamento della colesterolemia; inoltre, un organismo sano è in grado di regolare l’assorbimento di colesterolo riducendolo qualora la dieta ne apporti quantità eccessive. Infine, il colesterolo NON è l’unico responsabile dell’aumento del rischio di patologie cardiovascolari; è quindi necessario che livelli di colesterolo anomali si associno anche ad altri fattori di rischio come: il fumo, l’obesità, la sedentarietà e una dieta ricca di grassi saturi. Quindi, attenzione all’alimentazione ed allo stile di vita, ma non eliminate le fantastiche uova!

A presto 🙂

 

 

 

 

 

 

 

Pasqua = Cioccolato!

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“Gli altri alimenti non sono che alimenti, ma il cioccolato è cioccolato.” Patrick Skene Catling

Esatto! Non c’è affermazione più giusta! 🙂 Oggi prepariamo cioccolatini golosissimi che potrete gustare a Pasqua o regalare ai vostri amici… comunque sarà un dolcissimo week end!

RICETTA CIOCCOLATINI

  • cioccolato fondente
  • cioccolato al latte
  • nocciole
  • termometro da cucina

Preparazione:

Per preparare i cioccolatini dobbiamo stare molto attenti alla temperatura del cioccolato.

Scaldate a bagnomaria il cioccolato che preferite, facendo molta attenzione a non metterlo a contatto con l’acqua! Quando l’acqua inizia a scaldarsi, spegnete la fiamma e mescolate finché tutto il cioccolato non è sciolto. Togliete dal bagnomaria (foto 1).

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Iniziate ora la lavorazione. L’ideale sarebbe lavorarlo come i migliori maitre chocolatier, ma non avendo un piano di lavoro adatto nella mia piccola cucina… lo lavoriamo nella ciotola 😉

Iniziate a mescolarlo col cucchiaio di legno, raccogliendo anche quello sulla pareti della ciotola. Con il termometro misurate la temperatura, è pronto quando raggiunge la temperatura giusta:

  • 30-30.5 °C per il fondente
  • 29-30°C per quello al latte
  • 28-29°C per quello bianco (che è solo burro di cacao)

Se, quando misurate la temperatura, è sui 34-35°, aggiungete pian piano delle scaglie di cioccolato, che si scioglieranno e diminuiranno la temperatura. Continuate a lavorare fino a raggiungere la temperatura giusta. Poi versate nelle forme ed eliminate l’eccesso (foto 2).

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Se volete potete inserire una nocciola intera, o granella di nocciole subito prima di versarli negli stampi.

L’ideale è lasciarli un giorno a temperatura ambiente e poi sformarli! 🙂

RICETTA CIOCCOLATINI con GANACHE

  • 200g biscotti secchi tritati
  • 100g burro
  • 200g cioccolato fondente
  • 200g panna
  • cioccolato fondente e nocciole per la copertura

Procedimento:

Preparate una teglia foderata con cartaforno (foto 1).

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Sciogliete il burro a bagnomaria, senza farlo friggere. Aggiungete i biscotti tritati (foto 2) e distribuite il vostro impasto nella teglia, sarà la base dei vostri cioccolatini ripieni! Mettete in frigo.

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Prepariamo la Ganache: sciogliete il cioccolato a bagnomaria e, a parte, fate scaldare la panna (foto 3).

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A questo punto versate a filo la panna nel cioccolato, mescolando energicamente partendo dal centro. Dovrete ottenere un composto morbido ed omogeneo. Prendete la base dal frigo e versate la ganache sui biscotti, lasciate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo, per almeno 1 ora.

Sciogliete poi il cioccolato. Quando sarà giunto a temperatura giusta dopo la lavorazione, versatelo sulla ganache come copertura e, se volete, aggiungete le nocciole intere. Lasciate riposare per una notte. Ora potete tagliare i vostri cioccolatini della forma che preferite: con le formine da biscotto o semplicemente a cubetti, con un coltello 🙂

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Per la frutta candita: immergete i canditi nel cioccolato temperato (alla giusta temperatura) et voilà! 😉 Semplicissima… ma il successo è assicurato!

Per i preziosi consigli sulla lavorazione del cioccolato devo ringraziare Quokika, la scuola di cucina di Imperia ed il maitre chocolatier Patrizio Ghio 🙂

Consigli Nutrizionali: bé… che consigli nutrizionali posso darvi per questi giorni? Giorni… dolcissimi direi 😉 Come abbiamo già visto, le proprietà del cioccolato sono moltissime ed importantissime. preferite quello fondente, in quanto la quantità di cacao è maggiore e le proprietà antiossidanti maggiori. In questi giorni ricaricatevi lo spirito, cercando di non esagerare, magari con le porzioni, in modo da non sentirvi troppo appesantiti.

Inoltre, non iniziate esercizio fisico estenuante per bruciare le calorie ingerite… l’organismo si affatica e vi sentirete peggio… da martedì si ricomincia lo stile di vita sano, attività fisica e dieta ricca di frutta, verdura, fibre, legumi e cereali 😉

A presto!

Thumbprint con marmellata

…senza burro, senza uova, ma golosi 

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Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

Vi ricordate la mousse al kumquat che abbiamo preparato per questa ricetta? Me ne è avanzata un po’ e l’ho conservata in frigo per un giorno… poi ho deciso di preparare questi biscotti, ovviamente perchè non potevo sprecarla 😉 Sono leggerissimi, ma nutrienti e gustosi.

RICETTA

Preparazione: 10 minuti – Cottura: 10-15 minuti – Difficoltà: facile

Ingredienti (per circa 20 biscotti):

  • 100 g di Tofu morbido (io avevo quello aromatizzato al kumquat, ma potete aromatizzare anche con vaniglia, arancia, limone, …)
  • 100 g di Zucchero di canna
  • 16 g di Lievito per dolci
  • 150 g di Farina 0
  • un pizzico di Sale
  • 30 g circa di Marmellata (io ho usato quella di rosa canina)

Preparazione:

Lavorate la crema di tofu con lo zucchero fino ad ottenere una crema (foto 1), poi aggiungete tutti gli altri ingredienti ed amalgamate (foto 2).

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Preriscaldate il forno a 180°C. Formate delle palline e posatele su una teglia da forno. Con il pollice premete leggermente al centro delle palline, per ottenere un incavo che riempirete con la marmellata (ecco perché si chiamano “thumbprint”: impronta del pollice) (foto 3).

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Infornate per 10-15 minuti. Lasciate raffreddare e… addentate 🙂

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Consigli Nutrizionali: TOFU. Del tofu si sente parlare abbastanza spesso ultimamente, anche per l’influenza della cultura e cucina orientale. E’ un alimento che si ottiene dalla cagliatura del latte di soia e dalla sua pressatura in blocchi. Dato che la fabbricazione del tofu dal latte di soia è simile a quella del formaggio dal latte, spesso si indica il tofu come “formaggio vegetale”. Si sa molto poco sulle origini storiche del tofu e dei suoi metodi di produzione. Pur essendoci moltissime teorie, le informazioni sono abbastanza scarse, tali da relegare le ipotesi ad un mix di leggenda e storia. Come per il formaggio o il burro, le esatte origini del tofu non sono mai state verificate. Ciò che si sa è che le tecniche di produzione sono molto antiche e che si sono diffuse ampiamente in tutta l’Asia.

La parziale sostituzione del formaggio di latte animale con il tofu, contribuisce non solo a prevenire l’ipercolesterolemia e le sue pericolose conseguenze, ma anche a riequilibrare le concentrazioni dei lipidi plasmatici, grazie alla generosa presenza di grassi polinsaturi che caratterizza questo prodotto. Non è quindi necessario eliminare il formaggio, perché nessun alimento (o quasi) “fa male”. E’ importante variare spesso i cibi della nostra dieta, in modo da ottenere e “catturare” i benefici di ognuno di essi.

Per maggiori info sul tofu:

A presto 🙂

 

Cake Pops

per non sprecare neanche una briciola 🙂

P1040713Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

Avete presente quando tagliate una torta e alla fine rimangono un sacco di briciole nel piatto? Bene…questa ricetta è così golosa che inizierete a raccogliere tutte le briciole e, forse, a preparare un sacco di torte…solo per “sbriciolarle” e preparare questi simpatici leccalecca 😉

RICETTA

Preparazione: 10 minuti + il tempo in freezer – Cottura: nessuna – Difficoltà: Facile

Ingredienti (per circa 20 palline):

  • 350-400g di briciole (l’ideale sono i muffin, la torta margherita, la torta allo yoghurt o il pan di spagna)
  • 2-3 cucchiai di marmellata (perfette sono quelle di albicocca o pesche)
  • 100g circa di cioccolato fondente (o bianco)per guarnire: granella di nocciole, cocco disidratato, zuccherini colorati
  • bastoncini di plastica e di legno

Preparazione:

In una ciotola, sbricciolate i “rimasugli” della vostra torta, muffin, …aggiungete la marmellata, fino ad ottenere un impasto compatto da lavorare con le mani. Formate delle palline e posizionatele in una teglia (foto 1).

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Lasciatele in freezer per circa 30 minuti. Nel frattempo fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria. Quando le palline saranno indutite, posizionatele in cima ai bastoncini e ricoritele delicatamente col cioccolato, facendo colare l’eccesso. Decorate quindi con il cocco, gli zuccherini, la granella, … fate viaggiare la fantasia!

Lasciate rapprendere il cioccolato in frigo e consumate (potete conservare in frigo circa 24 ore).

P1040711Non è un’ottima idea per le feste? 😉

Consigli Nutrizionali: gli ingredienti utilizzati per questa ricetta sono semplici e li abbiamo già incontrati tra le pagine del blog. Qui vorrei solo darvi alcuni consigli per quanto riguarda il “finger food” delle feste, soprattutto quelle per bambini. L’occasione della festa è molto importante per i bimbi, imparano infatti a giocare, condividere e mangiare insieme. Inoltre, è anche l’occasione per gustare golosi stuzzichini, ovviamente “proibiti” in casa 😉 Le “schifezze” che mangiamo alle feste non sono da condannare, in quanto vengono consumate ogni tanto, ma è comunque importante cercare di preparare stuzzichini e dolcetti con buoni ingredienti! pizza con buon pomodoro e mozzarella, focaccia con olio extravergine d’oliva, torte con burro e cioccolato di qualità… magari anche proponendo finger food di frutta fresca, in modo che i bimbi imparino il gusto degli alimenti mentre si divertono. Mangiare bene deve essere un piacere e non un castigo!

A presto! 😉

Millesfoglie ai mirtilli e semi di papavero

con crema pasticcera allo zafferano.

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Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

Con questo dessert, vi assicuro, farete un figurone! In più è anche veloce e si può preparare in anticipo 😉 Non avete mai usato i semi di papavero? Leggete fino alla fine e scopritene le ottime proprietà!

RICETTA

Preparazione: 20 minuti circa – Cottura: 15 minuti per la sfoglia + la preparazione della crema – Difficoltà: Media

Ingredienti:

crema pasticcera e rotolo di pasta sfoglia (preparate come indicato nelle preparazioni d i base)
mezza bustina di zafferano
mirtilli
semi di papavero

Preparazione:

Stendete la pasta sfoglia a ritagliate dei rettangoli, più o meno della stessa grandezza (foto 1). Con le strisce avanzate, io ho preparato dei riccioli decorativi, arrotolando le strisce su cucchiai di legno. Cospargeteli di zucchero ed infornate a circa 180°200°C.

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Quando saranno gonfi e dorati, lasciateli raffreddare.

Per la crema pasticcera allo zafferano, procedete come indicato nella ricetta base, sciogliendo la polvere di zafferano nel latte, quando lo riscaldate, diventerà bella gialla 😉

A questo punto possiamo costruire il nostro dessert! Sul fondo del piatto mettete un cucchiaino di crema per farvi aderire la prima sfoglia. Poi aggiungete un cucchiaio di crema, qualche mirtillo e coprite con la seconda sfoglia. Potete fare 2 o 3 strati, finite poi con crema pasticcera, mirtilli e spolverate con i semi di papavero.

Servite e gustate!

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…carina la forchetta nel ricciolo 🙂

Consiglio: potete preparare tutti gli ingredienti in anticipo, ma poi assemblate il tutto alla fine, altrimenti rischierete di avere delle sfoglie molli e non croccanti. Al posto dei mirtilli, potete anche usare altri frutti di bosco!

Consigli Nutrizionali: questi dessert sono molto golosi e, a contrastare i “peccati di gola” che abbiamo commesso con la crema pasticcera e le sfoglie (non propriamente dietetiche), troviamo le ottime proprietà dei mirtilli e dei semi di papavero.

Sveliamo qualcosa sui questi semini: i semi, in generale, sono un po’ sottovalutati e sconosciuti nella nostra cucina. Conosciamo bene i semi di sesamo, magari di zucca, ma pochi consumano i semi di papavero, di girasole o di lino (quelli che rendono i capelli morbidi 😉 ). In realtà, dovremmo abituarci a consumarli più spesso, infatti i semi (e i germogli) sono i responsabili della riproduzione delle piante e quindi ricchi di vitamine e minerali. Le sostanze antiossidanti presenti proteggono dai radicali liberi e dallo stress ossidativo.

I semi di papavero possono essere bianchi o neri e, come tutti i semi oleosi, sono una fonte di grassi “buoni”. Tra i minerali troviamo una preziosa riserva di manganese, calcio, acido linoleico (Omega 6) e vitamina E. Il contenuto di calcio è un valido aiuto per la salute di denti e ossa, soprattutto per le donne in menopausa; inotre, sono spesso utilizzati come rimedio naturale contro ansia e stress, in quanto hanno infatti un blando effetto sedativo e calmante per il sistema nervoso.

A presto! 🙂

 

 

Sfogliatine alle mele

con marmellata di albicocche

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Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

Queste sfogliatine sono un classico, che potete trovare al bar all’ora della colazione, pranzo o merenda, ma oggi impareremo a farle in casa, perché sono semplici e golose e…se le farete voi, la soddisfazione sarà doppia 😉

RICETTA

Preparazione: 10 minuti + il tempo per la sfoglia – Cottura: 20 minuti – Difficoltà: Facile

Ingredienti (per circa 20 sfogliatine):

  • un rotolo di pasta sfoglia (ricetta base qui)
  • 4 cucchiai di marmellata di albicocche (o pesche)
  • 4 mele (tipo Golden)

Procedimento:

Quando la pasta sfoglia ha riposato almeno un ora in frigorifero è pronta per stenderla.

Stendete la pasta ad uno spessore di circa 3-4 mm, ritagliate dei rettangoli e posizionateli su una teglia da forno (foto 1).

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Sbucciate e tagliate le mele a spicchi, abbastanza sottili, e posateli al centro dei rettangoli, lasciando una piccola cornice di pasta sui bordi (foto 2).

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In un pentolino fate sciogliere, a fuoco basso, la marmellata con l’acqua e mescolate. Preriscaldate il forno a 180°-190°C.

Con un pennello da cucina, spennellate le mele ed i bordi con la marmellata, che sarà molto fluida (foto 3).

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Spolverate le vostre sfoglie con dello zucchero semolato (o di canna) ed infornate per circa 20 minuti, finché lo zucchero non sarà caramellato e le sfoglie belle gonfie!

Et voilà…

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Pronte per una colazione golosa e croccante!

Consigli Nutrizionali: parliamo delle mele! E, se parliamo delle mele, a tutti verrà in mente il detto: “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Bé, diciamo che il proverbio ha un fondo di verità!

Parliamo, per esempio, del colesterolo: aiuta a mantenerlo sotto controllo ed, inoltre, contribuisce a regolarizzare la funzionalità intestinale e tiene sotto controllo l’appetito. La sua fermentazione da parte della flora batterica intestinale, origina acidi grassi a corta catena, che avrebbero un effetto protettivo sullo sviluppo del cancro al colon!

E’ molto adatta alla preparazione di alimenti per bambini e neonati allo svezzamento, in quanto digeribile ed uno dei frutti che dà meno probabilità di sviluppare allergie. Ci sono importanti studi su quanto sia importante il consumo di frutta e verdura nei bambini ed adolescenti, per ridurre il rischio di allergie alimentari.

Infine, la mela ha un buon potere diuretico ed è indicata nei disordini del tratto gastrointestinale (diarreastitichezza e meteorismo).

Forse non tutti sanno che…i semi delle mele, contengono cianuro, anche se in quantità del tutto innocue. Il melo e le altre piante, infatti, non hanno gambe o ali, di conseguenza non possono scappare dai “predatori”; in compenso, possono difendersi elaborando sostanze tossiche per gli animali che se ne nutrono. Perciò, dal momento che “tutto è veleno, niente è veleno, la differenza sta nel la dose” molti esperti concordano che le mele si possano tranquillamente consumare conservando la buccia dopo un opportuno lavaggio; a scopo cautelativo, è meglio allontanarla se il frutto viene consumato durante la gravidanza o lo svezzamento.

Potrebbe interessarti:http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/mela-mele.html
 

Ghoriba…

i pasticcini marocchini, con semola di grano duro.

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Ho scoperto questi biscotti dal blog Sfizi&Vizi, perché volevo preparare un dolce con la semola di grano duro, che secondo me dà un ottima croccantezza agli impasti.

Sono pasticcini di origine marocchina, simili agli shortbread scozzesi. Vengono preparati con olio di semi, ma qui ho preparato la versione un po’ più…italiana 🙂 con l’olio d’oliva. Sono ottimi! Potrete gustarli a colazione o come un dolce fine pranzo, stupirete i vostri ospiti!

RICETTA

Preparazione: 20 minuti + 1 ora in frigorifero – Cottura: 15-20 minuti – Difficoltà: facile

Ingredienti (per circa 30 biscotti):

  • 200g di semola di grano duro
  • 65g di zucchero a velo + 4-5 cucchiai per la copertura
  • 20g di burro
  • 20g olio evo
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Scaldate poco a bagnomaria olio e burro, finché il burro non è morbido. Poi mettete da parte e lasciate intiepidire.

Montate l’uovo con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso (foto 1).

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Aggiungete poi il composto di olio e burro e montate con la frusta ancora un paio di minuti. Aggiungete quindi la farina, il sale ed il lievito (foto 2).

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Lasciate riposare in frigorifero per almeno 1 ora. Trascorso il tempo, preriscaldate il forno a 170°C. Formate con le mani delle palline, che farete rotolare in un piatto con lo zucchero a velo. Poi posizionatele, un po’ distanziate, su una teglia da forno (foto 3).

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Cuocete per circa 15 minuti, finché non si formeranno delle crepe sulla superficie dei biscotti.

Lasciate raffreddare e…

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…gustate 😉

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Consigli: potete preparare questi pasticcini aggiungendo anche alcuni ingredienti all’impasto, per aromatizzarlo: pistacchi, amaretti, cocco, …

Fate attenzione a non scaldare troppo l’olio ed il burro o addirittura farli sfrigolare! basta un po’ di vapore ed il burro si ammorbidisce.

Consigli Nutrizionali: questi biscotti contengono glutine e derivati del latte. La semola di grano duro dona una consistenza granulosa, che ricorda la farina di mais, ma con alcune proprietà peculiari, scopriamole.

Farina di semola di grano duro:  è caratterizzata da un elevato contenuto in proteine e glutine, mediamente superiore a quello presente nella farina di frumento tenero (quindi una farina dura). Presenta anche un maggior contenuto in ceneri e in luteina, il carotenoide maggiormente presente nel frumento duro.

Abbiamo detto che il contenuto di glutine è importante e questo fatto comporta che per la loro panificazione diventi necessario il ricorso a lievitazioni lunghe con pasta di riporto o lievito madre, in caso contrario si otterrebbero pani poco sviluppati, pesanti e duri.

Confrontando la semola con la farina di grano tenero emerge l’elevato contenuto in proteine  ed in fibra alimentare. Inoltre, è anche ricca di minerali (potassio, ferro e fosforo) ed vitamine (tiamina e niacina).
Ma torniamo ai carotenoidi, tra tutte le sostanze ad azione
salutistica presenti nel frumento, queste sembrano rivestire un ruolo preventivo nel processo di invecchiamento cellulare e nei riguardi di alcune forme di tumore!
In particolare, va evidenziato come il pane ottenuto da
semola rimacinata di grano duro e biscotti prodotti da rimacinati integrali da grano duro presentano un contenuto in sostanze antiossidanti superiore a quello presente nelle uve rosse, considerato il prodotto di riferimento per la capacità antiossidante!

Curiosate qui per approfondire…

Wow…notevoli proprietà importanti, forse un po’ sconosciute, ma come diciamo sempre SI IMPARA…MANGIANDO 🙂

 

 

 

Dolcezze di pasta sfoglia

Fiorellini di primavera…anche se fuori piove!

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Informazioni nutrizionali alla fine della ricetta.

Una giornata piovosa, come ce ne sono state tante in quest’ultimo periodo! Ma ci consoliamo a colazione, con degli allegri fiorellini ripieni di marmellata 🙂

Sono semplicissimi da preparare. L’impasto base è la pasta sfoglia e poi potete utilizzare marmellata, crema di cioccolato o crema di nocciole per il ripieno!

RICETTA

Preparazione: 10 minuti + più la preparazione della sfoglia – Cottura: 20-25 minuti – Difficoltà: Facile

Ingredienti (per circa 25 fiorellini):

  • un rotolo di pasta sfoglia (preparazione impasto base qui)
  • 4-5 cucchiai di marmellata

Preparazione:

Per la preparazione di queste paste è necessario aver pronta la pasta sfogli, quindi che ha riposato almeno 2-3 ore in frigorifero (per i più pigri potete acquistare la pasta sfoglia pronta).

Stendetela col mattarello ad un spessore di circa 2-3 mm, tagliate poi dei quadrati, non troppo precisi, di circa 15×15 (o comunque più grandi della formina per biscotti che volete utilizzare) e metteteli da parte a coppie.

Iniziate l’assemblaggio dei fiorellini: posizionate al centro di un quadrato 1 cucchiaino di marmellata, praticate un foro al centro del secondo quadrato e sovrapponetelo alla pasta con la marmellata. Il foro praticato sarà in corrispondenza del ripieno!

A questo punto prendete la formina per biscotti e ritagliate il fiore, pressando bene sui bordi.

Preriscaldate il forno a 180°-190°C. Ripetete l’operazione per tutti i ritagli di sfoglia, poneteli su una teglia rivestita con carta forno. Prima di infornare spolverate con zucchero semolato e cuocete per circa 20-25 minuti, finché le paste saranno gonfie e dorate.

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Buona colazione e buon week end 🙂

Consigli: quando ritaglierete i biscotti vi avanzeranno dei pezzi di sfogli. Non buttateli! Non impastateli, ma metteteli uno sull’altro e ristendeteli dello spessore desiderato con il mattarello, ricaverete altre paste!

Consigli Nutrizionali: abbiamo già parlato del burro e della marmellata, oggi vorrei solo cercare di fare un po’ di chiarezza sulla marmellata “senza zucchero” ed, in generale, sull’attenzione che bisogna porre al supermercato prima di farsi attirare da etichette” ingannevoli. Allora, premetto come sempre che la qualità più importante di un consumatore è la consapevolezza. 

Tutti abbiamo visto la marmellata senza zucchero o diet, allora cerchiamo di capire. No ci può essere una marmellata senza zuccheri, al massimo senza zuccheri aggiunti, ma comunque ciò che permette di preparare la marmellata è lo sprigionarsi dello zucchero dalla frutta. In una marmellata senza zuccheri aggiunti, quindi, la frutta deve bollire molto più a lungo e perde molta acqua e occorre molta più frutta per ottenere “il vasetto”. Se leggete gli ingredienti noterete che spesso viene aggiunto lo zucchero d’uva (praticamente glucosio), che svolge la funzione del saccarosio non aggiunto.

Quindi, in definitiva, a mio parere è bene consumare una buona marmellata, con frutta di qualità, considerando i seguenti parametri:

  • gli zuccheri totali non devono superare il 45%;
  • la quantità di zuccheri per 100 g di marmellata dovrebbe essere maggiore di 70-80 g;

E’ ottima consumata a colazione o, per i bambini, adolescenti, sportivi, a merenda! Se ne consumano 2-3 cucchiaini e lo zucchero assunto servirà per i vostri muscoli e per il vostro cervello (che “si nutre” solo di zuccheri per funzionare!). Non esagerate e non considerate lo zucchero un veleno! Tutto serve, nelle giuste quantità e con il giusto stile di vita. Dal punto di vista metabolico, infatti, il saccarosio è del tutto paragonabile al glucosio e anche al fruttosio, nel senso che tutti questi zuccheri, se assunti in eccesso, provocano squilibri metabolici.

Vi consiglio di leggere questo articolo per approfondire il discorso sulle marmellate e questo per sfatare un po’ di miti legati allo zucchero.

A presto 🙂

 

Ventaglietti di pasta sfoglia

P1040610Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

La pasta sfoglia è la vera regina delle feste! Torte salate, salatini, millesfoglie, ventagli, … Preparare la pasta sfoglia non è facilissimo, ma con un po’ di allenamento e pazienza sarete soddisfattissimi del risultato!

Vediamo quindi come preparare la pasta sfoglia, partendo da farina, burro e acqua e, una volta pronta, potrete utilizzarla sia per preparazioni dolci che salate.

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Qui potete trovare il video 🙂

RICETTA

Ingredienti:

  • 250g farina di manitoba
  • 200g di burro
  • 2g di sale
  • 150ml di acqua

Preparazione:

Versate in una ciotola la farina, l’acqua ed il sale. Amalgamate gli ingredienti e formate una palla. Avvolgetela con pellicola e lasciate riposare in frigo per circa 20 minuti (foto 1).

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Lasciate ammorbidire il burro per circa 10 minuti, poi posizionatelo tra due fogli di pellicola e stendetelo col mattarello ad uno spessore di circa 1,5 cm (foto 2). Poi mettetelo in frigo per 15 minuti.

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Ora prendete la pasta ed il burro. Stendete la pasta col mattarello ad uno spessore di circa 1,5 cm, fino ad ottenere un rettangolo e al centro posizionate il panetto di burro freddo (foto 3).

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A questo punto dovete formare un “pacchettino” con la pasta e ricoprire totalmente il burro (foto 4).

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Col mattarello stendete delicatamente il “pacchetto”, cercando di ottenere il rettangolo di partenza, ma facendo attenzione a non far fuoriuscire il burro. Per questo motivo utilizzate farina sul piano di lavoro e sul mattarello (foto 5).

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Ora dovete ripiegare la pasta, fino ad ottenere 4 strati: prima ripiegati i lati corti (foto 6), piegate nuovamente la pasta su se stessa (foto 7).

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La prima piegatura è pronta! Fasciamo con carta da forno e lasciamo in frigo per 20 minuti (foto 8).

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Trascorsi venti minuti, stendete col mattarello sempre delicatamente, fino ad ottenere il rettangolo di 1,5 cm di spessore. Ripiegate in 4 come avete fatto precedentemente.

Ripetete l’operazione per altre 2 volte, lasciando la pasta in frigo per 20 minuti ogni volta. Dopo l’ultima piegatura, lasciate la pasta in frigo per almeno 1 ora, fasciata, prima di utilizzarla. LA SFOGLIA E’ PRONTA!

Potete quindi utilizzare la sfoglia come volete! io ho preparato dei ventaglietti caramellati con lo zucchero (foto 9).

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Se volete provare basta stendere la sfoglia ad uno spessore di circa 2-3 mm poi avvolgete la sfoglia su se stessa dai due lati lunghi, fino ad ottenere 2 “salsicciotti”. Con un coltello affilato tagliate “a salame” fettine di uno spessore di circa 1 cm. Posizionate su una teglia da forno (foto 10) e spolverate con abbondante zucchero semolato.

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Infornate per circa 20 minuti a 190-200°C, fino a colorazione.

PRONTI!!!

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Consigli nutrizionali: gli ingredienti base per questa ricetta sono semplici e li abbiamo già incontrati! Come avrete visto c’è parecchio burro, quindi ricordate tutti i discorsi fatti in precedenza sui grassi, non spaventatevi e NON eliminateli, ma non abusatene! Abbiamo usato, però, un tipo di farina che non avevamo ancora incontrato: la farina di manitoba. Questa farina deriva dal grano coltivato in Nord America ed ha la caratteristica di essere una farina forte e per il contenuto di glutine, è particolarmente adatta alle preparazioni che hanno bisogno di lunghe lavorazioni e lievitazioni. Come le altre farine raffinate, è facilmente digeribile, ciò fa salire l’indice glicemico e quindi…attenzione a chi è sensibile e per gli altri…unite sempre fibre (frutta, verdura, cereali integrali)!

Quindi…utilizzate la manitoba per i vostri pani, brioches, corissant, pasta sfoglia, pandori e panettoni! BUON LAVORO!