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Diamo i numeri?

Uomo Vitruviano – Leonardo da Vinci

Ciao a tutti! Oggi sono in vena di curiosità divertenti ed inaspettate… magari vi chiederete, iniziando a leggere questo articolo, cosa “c’azzecca” con la nutrizione e soprattutto i dolci. Tuttavia, vi assicuro che i “numeri” del corpo umano sono molto interessanti, utili da conoscere ed importanti per il corretto stato di salute dell’organismo. E quest’ultimo… da cosa è influenzato? Ovviamente dall’alimentazione (insieme ad altri fattori) 😉

Ok, ora… diamo un po’ i numeri… e scopriamo perché sono importanti:

  1. Il nostro cervello sviluppa un’energia pari a quella di una lampadina da 10 watt e Gli impulsi dei nervi da e verso il cervello viaggiano ad una velocità di 380 km/h. Quindi, bisogna fornirgli tutti gli zuccheri di cui ha bisogno con la giusta dose di carboidrati!
  2. L’80% del nostro cervello è costituito da acqua e anche il nostro corpo è formato da circa il 75% d’acqua. Bevete, bevete, bevete!
  3. La vita media di un capello va dai 3 ai 7 anni e ogni capello è in grado di sopportare un peso di 100 grammi. Se si moltiplica per il numero totale di capelli… Una delle cause dei capelli sani e forti è l’alimentazione ed il giusto apporto di aminoacidi.
  4. Si stima che il corpo umano abbia più di 96.000 chilometri di vasi sanguigni. Facendo un semplice ma efficace paragone possiamo dire che i nostri vasi sanguigni potrebbero tranquillamente fare 2 volte il giro del mondo. Manteniamo in salute il sistema cardiovascolare inserendo nella nostra dieta cereali integrali, frutta secca, frutta fresca, cioccolato fondente e semi di lino.
  5. Gli scienziati sono arrivati a contare più di 500 funzioni del fegato. Probabilmente quando il sabato sera usciamo a bere non pensiamo al nostro fegato, ma se lo volete sapere il fegato è uno degli organi che lavora maggiormente nel nostro corpo. Prendiamocene cura con lo zenzero, l’aglio, il tè verde, l’avocado, le mele, …
  6. Le donne bruciano i grassi più lentamente rispetto agli uomini. A causa della loro funzione riproduttiva richiedono più tempo per bruciare le calorie. Per una differenza di circa 50 calorie al giorno. Quindi, non angosciatevi troppo e ricordate di scegliere i grassi “buoni”, perché la salute è importantissima anche per la riproduzione!
  7. L’organo più colonizzato da batteri, con oltre 400 specie diverse, è l’intestino. Questo ospita varietà di batteri che, oltre a produrre vitamine (in particolare, la biotina e la vitamina K), contribuiscono ai processi digestivi di zuccheri e grassi, favorendo l’assorbimento di micronutrienti importanti quali il magnesio, il calcio e il ferro.
    La loro presenza, inoltre, impedisce a batteri nocivi di colonizzare le pareti intestinali, proteggendoci così dalle infezioni. Quanti sono? Circa 10 volte più numerosi delle cellule presenti nel corpo umano, le quali sono  100mila miliardi… fate voi il calcolo!! Manteniamo i nostri amici microrganismi sani!
  8. Il nostro corpo ha abbastanza ferro per produrre un chiodo di circa 8 centimetri. Se avete mai assaggiato il sangue di una vostra ferita vi sarete accorti del suo sapore amaro, simile a quello del ferro, proprio perché nel sangue ne è presente un’alta concentrazione. Gli oligoelementi sono essenziali per moltissime funzioni dell’organismo.

Volete scoprire altre curiosità? Ecco alcuni link:

http://www.cosechenonsai.it/2012/05/08/100-cose-che-non-sai-sul-corpo-umano/

http://www.absurdityisnothing.net/2008/03/100-curiosita-sul-corpo-umano-gli-organi-interni/

… e mi raccomando… nutriamoci bene 😉

A presto!!

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Il dolce…non dolce

…facciamo funzionare il cervello!

Se andiamo al supermercato o entriamo in un bar, sono sempre più numerose le offerte di dolcificanti light, che ci promettono un caffè dolce senza “farci ingrassare”. Quasi mai, però, si discute di questi prodotti, per quanto riguarda i problemi legati all’abuso. Personalmente, sono sempre stata un po’ contraria all’utilizzo di questo zucchero-non zucchero…che “inganna” le nostre papille gustative e quindi il nostro cervello, senza, però, scomodare più di tanto il pancreas nella produzione di insulina. Allora, prima di tutto è importante conoscere come agiscono questi dolcificanti; essere consapevoli che per il nostro organismo è importante anche un po’ di dolce, perchè gli zuccheri fanno funzionare il cervello! Sono sicuramente da preferire gli zuccheri complessi (pane, pasta) ancora meglio se introduciamo farine meno raffinate, in quanto aumentano il senso di sazietà e forniscono energia a più lungo termine. Inoltre, seguendo una dieta equilibrata, stile di vita attivo e non abbiamo problemi di salute, un mezzo cucchiaino di zucchero o miele nel caffè non ci “fanno ingrassare”. Ma, se dobbiamo ridurre gli zuccheri…bè, meglio non metterlo proprio (o comunque ridurlo!). Non mi sembra saggio usare il dolcificante nel caffè dopo il pranzo di Natale…giusto? 😉

Fonte: http://www.cucina-naturale.it/section/article/zuccheri_quali_scegliere
Fonte: http://news.klikkapromo.it/2013/07/dolcificanti-artificiali-non-fanno-dimagrire-e-non-sono-meno-nocivi-dello-zucchero/#

Maggiori informazioni le potete avere da questo articolo, pubblicato sul Fatto Alimentare. Qui, infatti, sono riportati i risultati di uno studio americano sull’uso dei dolcificanti e i risultati sono interessanti e, allo stesso tempo, preoccupanti, visto il recente boom dello “zucchero artificiale”. Come abbiamo già detto preima, infatti, “i dolcificanti […] non scatenano la produzione di insulina, grelina e altre sostanze cruciali nel metabolismo degli zuccheri e importanti per determinare le sensazioni di appetito e sazietà […]”.

Da qui, mi ricollego ad un altro articolo, questa volta uscito sul Quotidianosanità, che tratta delle etichette alimentari e della presunta nocività degli alimenti. Leggetelo, è molto interessante e, a proposito di ciò di cui discutiamo qui, fa un’affermazione molto importante: “Non esistono quindi cibi “buoni” e “cattivi” in assoluto, ma soltanto diete giuste o sbagliate in relazione al modo di combinare tra loro gli alimenti ed allo stile di vita dei consumatori […]”.

Quindi, come al solito, la conclusione è limitare gli alimenti dolci, preferire zuccheri complessi, avere uno stile di vita attivo ed una dieta adatta ad ognuno di noi!

A presto 🙂

Integratori o alimenti?…questo è il problema…

Il dubbio è questo…meglio prendere integratori alimentari o integrare la nostra dieta con alimenti ad alto valore nutrizionale? Bisognerebbe farsi più spesso questa domanda, cercare di capire l’importanza di un’alimentazione sana, abbandonando le errate convinzioni di “sentirsi meglio” solo prendendo integratori e multivitaminici, continuando a consumare cibi ricchi di grassi saturi e zuccheri semplici, in modo esagerato e non consapevole!

Fonte: http://quellichelafarmacia.com/12367/integratori-il-settore-non-conosce-crisi-bene-le-vendite-in-farmacia/#.Ux2eEayGfFw

Ho voluto approfondire questo aromento dopo aver letto quest’articolo, che riporta in breve le affermazioni della U.S. Preventive Services Task Force, un organo consultivo del Congresso statunitense, in relazione al consumo di integratori alimentari negli Stati Uniti. L’articolo pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicin, vuole far chiarezza! Non vi è la certezza di correlazione tra l’assunzione di questi prodotti e la riduzione del rischio di insorgenza di malattie a carico del sistema cardio-circolatorio.

Qui vorrei, ancora una volta, invitarvi a riflettere. Non voglio puntare il dito contro gli integratori in quanto tali; infatti, ritengo che siano uno strumento importante in particolari periodi della nostra vita e, sarebbe bene, previo consiglio di professionisti. Vorrei solo che la società fosse un po’ più consapevole! Dobbiamo renderci conto che la prima prevenzione avviene a tavola e con lo stile di vita in generale. Impariamo proma a nutrirci in modo appropriato, con cibi poco raffinati, poveri di zuccheri semplici, ricchi di fibre, vitamine e minerali. Impariamo a conoscere la piramide alimentare e riflettiamo sul fatto che, alla base, troviamo acqua ed attività fisica.

Fonte: http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/alimentazione-equilibrata.html

Quando avremo “metabolizzato” ciò, saremo pronti per sapere quando e come potrebbe esserci necessità di “integrare con integratori” e saremo consapevoli quando ci lasceremo tentare (a volte ci vuole!) da una bella fetta di torta o un bel gelato 😉

Gli integratori alimentari forniscono varie quantità di nutrienti, che sono naturalmente presenti in determinati alimenti, che consumiamo quotidianamente e che spesso ignoriamo, dovremmo, quindi, imparare a conoscere meglio i cibi. Infine, è importantissimo capire che l’eccesso non è “buono”. Anche macro e micronutrienti devono rispettare determinate percentuali e rapporti tra loro. Ecco perchè, ribadisco, è importante consultare e chiedere consiglio a personale specializzato, per evitare l’insorgenza di altre problematiche.

La Dieta Mediterranea

Dal 2010 addirittura patrimonio immateriale dell’Umanità e noi la trascuriamo in questo modo? Inoltre, l’Italia è, senza ombra di dubbio, la regina della cucina mondiale e dovremmo quindi rispettare la nostra alimentazione e noi stessi! Negli ultimi tempi, invece, anche il nostro Paese è entrato a far parte della lista nera per la presenza di adulti, adolescenti e bambini sovrappeso o obesi, con incremento del rischio di malattie cardiovascolari ed insorgenza di diabete tipo 2.

Ripartiamo dalla nostra alimentazione, dal nostro stile di vita e riappropriamoci di noi stessi! Cerchiamo di nutrirci, per vivere bene, e non solo di mangiare!

Vi propongo oggi questo libro, creato da un cuoco “sportivo” e da una nutrizionista.

LIBRO DIETA MEDITERRANEA

Potete leggere qui la descrizione del libro, con brevi accenni al contenuto. Potrete scoprire nuovi punti di vista sul cibo e la cucina!

A presto! 🙂

Al di fuori del cibo!

Allora, andiamo a fare la spesa, torniamo a casa e sistemiamo per bene le nuove “cibarie” in frigorifero e in dispensa. Ma siamo sicuri che abbiamo comprato solo “roba da mangiare”? Molto spesso non ci si fa caso, ma al supermercato acquistiamo tanti, tantissimi materiali di scarto! Sacchetti, recipienti, imballaggi in plastica, in polistirolo, in alluminio, …

Fonte: http://www.eptanord.it/materiali-contatto-alimenti

Ovviamente tutto ciò è necessario, perché non possiamo tornare a casa con il sedano sotto braccio e la bistecca in borsa, ma facciamo attenzione! E’ importante imparare a conoscere le confezioni e sapere che esistono precise linee guida e regolamentazioni da seguire per i produttori, e anche alcuni accorgimenti (spesso ignorati) per i compratori. Ricordiamoci che anche noi, i consumatori, siamo tenuti ad informarci!

Abbiamo già approfondito il tema dell’etichetta e di quanto sia importante imparare a leggerla. Capire come è preparato e cosa contiene un cibo ci aiuta ad essere sicuri che l’imballaggio è quello giusto; inoltre, è utile anche quando, dopo una cena abbondante, mettiamo da parte “gli avanzi” per consumarli il giorno dopo, magari coperti da “qualcosa” che sarebbe meglio evitare.

Al fondo dell’articolo vi consiglio alcuni link utili per approfondire l’argomento “materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti”, ma qui di seguito riporto alcuni accorgimenti importanti per la nostra quotidianità. Con piccole azioni possiamo prevenire problemi ben più grossi in futuro.

Diamo un’occhiata:

  1. Sul retro delle scatole delle pellicole trasparenti vendute nei supermercati si legge: “evitare il contatto con cibi caldi e grassi”. Fino ad alcuni anni fa quest’utile pellicola conteneva spesso PVC (polivinilcloruro), polimero utilizzato anche in aziende non alimentari, per la sua grande versatilità. Sono numerosissimi gli studi sulla tossicità di questa molecola, in quanto rilascia ftalati, composti chimici che potrebbero interferire con alcuni processi ormonali. Non gridiamo subito al disastro però! Queste molecole sono rilasciate se a contatto con alimenti prevalentemente costituiti da grassi e oli, inoltre numerose aziende produttrici oggi si impegnano a produrre pellicole “senza PVC”. Per quando riguarda gli imballaggi di carni & C., essi sono adatti al contatto con alimenti e privi di PVC (come indicato sulla confezione). Comunque è buona norma non mettere la pellicola a diretto contatto con gli alimenti, soprattutto se ancora caldi o di composizione grassa. Usiamola per coprire contenitori o piatti, senza il contatto diretto, così eviteremo ogni problema 🙂 …ah…e ovviamente non usatela per la cottura (ad eccezione di quelle adatte al forno a microonde!
  2. Alluminio: sui contenitori di alluminio e sull’alluminio in fogli ci sono molte diatribe. L’Istituto Nazionale della Nutrizione (INRAN) ha condotto alcuni studi per quanto riguarda gli effetti degli “utensili” d’alluminio sulla salute. I contenitori e i fogli hanno molteplici usi in cucina e sono molto versatili. Vengono, quindi, spesso a contatto con i cibi, sia per la conservazione, che per la cottura. Allora cerchiamo di fare un po’ di chiarezza: anche in questo caso esistono norme precise e livelli minimi da rispettare per quanto riguarda la dose massima giornaliera accettabile. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato, con studi, che questa non viene assolutamente raggiunta, con l’utilizzo di questi prodotti, considerando diversi campioni rappresentativi della popolazione (vedi link 1). Inoltre, la migrazione di sostanze nocive durante la conservazione o le cotture “al cartoccio” è pressoché nulla. Attenzione però, buoni accorgimenti per l’utilizzo di contenitori e fogli di alluminio sono i seguenti: bisogna evitare il contatto con alimenti acidi (es. aceto o pomodoro), in questi casi i mg di particelle rilasciate aumentano (qui per le tabelle dell’esperimento); cerchiamo di non utilizzare le teglie da forno a temperature superiori ai  200°-220°. In questi casi utiliazziamo per esempio le teglie di vetro, le quali sono ottime 🙂
  3. TetraPack: questo materiale rivoluzionario per gli imballaggi e il confezionamento nasce in Svezia nel 1952 con l’obiettivo di trovare un’alternativa più efficiente alla bottiglia di vetro. L’azienda prende il nome dal primo packaging innovativo per il latte a base di cellulosa, che era stato realizzato a forma di tetraedro, composto di quattro facce triangolari. Per quanto riguarda il rilascio di sostanze nocive negli alimenti contenuti in questi contenitori, non si rileva alcun dato significativo. Vi sono stati reclami e dubbi riguardo a  danni alla salute a seguito della migrazione di inchiostri di stampa nell’alimento. Tuttavia l’azienda non è stata ritenuta responsabile e tutto ciò è in linea con la posizione sia dell’Agenzia per la Sicurezza Alimentare Europea (EFSA) sia dell’Istituto Superiore di Sanità che attesta la inesistenza di rischi per la salute collegati agli eventi. Ricordo comunque che il vetro è sempre la miglior alternativa! P.S. Se comprate il latte nella bottiglia di plastica, meglio scegliere quelle non trasparenti, in quanto la luce può determinare la perdita di alcune sostanze nutritive contenute nell’alimento.
  4. Bottiglie di plastica: allora la discussione sulle bottiglie in plastica PET è lunga e complicata. Qui io non voglio sostenere una tesi piuttosto che l’altra, per quanto riguardo l’utilizzo e il ri-utilizzo di questi contenitori; vorrei solo rendere consapevoli i lettori del fatto che, ad oggi,  il rischio zero sul possibile rilascio di sostanze dalle bottiglie ai liquidi contenuti non esiste. Ci sono studia riguardo, ma, come è facile intuire, dipende anche molto dalla qualità della plastica, dal trasporto, dalla conservazione. Non dobbiamo spaventarci! L’ideale sarebbero le bottiglie di vetro, in modo da diminuire anche il carico di rifiuti, ma ciò è ancora un po’ difficile da realizzare. Quindi, cerchiamo di non esporre le bottiglie a fonti di calore o luce del sole e non riutilizziamole all’infinito!

Vorrei concludere invitando tutti a non lasciarsi prendere dal panico! E’ necessario essere consumatori e produttori consapevoli e responsabili. Ognuno nel suo piccolo può contribuire a ridurre i rischi di danni alla salute o di inquinamento del suolo e delle acque. Dobbiamo vivere sereni e rispettare il pianeta e gli altri, è troppo facile dar sempre la colpa agli altri!

Mangiamo bene, beviamo bene, lavoriamo bene e divertiamoci bene! Le problematiche della salute sono eventi multifattoriali e se riusciamo a ridurre almeno un pochino questi “fattori”, con la dieta, lo stile di vita e piccoli accorgimenti, meglio no? 😉

Fonte: http://www.rinnovabili.it/ambiente/7-programma-d-azione-ambientale-europa-765/

A presto! 🙂

LINK UTILI:

…come i cavoli a merenda

torta verdura

Alcuni giorni fa leggevo questo articolo, dedicato alla necessità di un’educazione alimentare per i più piccoli…e non solo! La notizia non è sicuramente nuova; sempre più spesso i media richiamano l’attenzione sui bambini sempre più sedentari e sempre più sovrappeso e, non solo negli altri Paesi, ma l’Italia è entrata a far parte della top 10 dei paesi industrializzati, per la percentuale di bambini sovrappeso e obesi! pessimo primato direi!

Non bisogna pensare che un’educazione alimentare significhi privarsi delle cose buone. i bambini non devono imparare che ciò che fa bene è cattivo…e l’insegnamento parte prima di tutto dalle famiglie.

Questo tema mi sta particolarmente a cuore e, poiché questo è un blog di dolci, propongo un contest sui dolci preparati con ortaggi. Non solo carote, mi raccomando…ci si può sbizzarrire! Io ho preparato una torta con le zucchine verdi e ha fatto un successone per colazione, oppure i muffin con le carote viola 🙂

Regole per partecipare:

  1. Prelevare il banner del contest, metterlo in home con il link a questa pagina e lasciarlo per tutta la durata del contest (prorogato fino alle 23.59 del 16 Marzo 2014 🙂 ).
  2. Scrivere nella ricetta il link al contest scrivendo: con questa ricetta partecipo al contest “…come i cavoli a merenda!” del blog sweetwordsblog.wordpress.com.
  3. E’ possibile mandare 1 ricetta a testa.
  4. Le ricette devono essere dolci, per rimanere in tema con il blog.
  5. Mandateci il link alle vostre ricette commentando sotto questo post.
  6. Possono partecipare blog di tutti le piattaforme, se non avete un blog, ma desiderate partecipare mandateci la ricetta con la foto al contatto facebook: https://www.facebook.com/ParoleDolci?ref=hl.

Il contest ha durata dal 14 Febbraio 2014 al 7 Marzo 2014.

Verrà valutata la ricetta e la presentazione del dolce da me e dalla mia golosa famiglia 🙂

Premi per le prime 3 ricette classificate:

  • Attrezzi per pasticceria + Sacche per decorazione accessori + sac à poche, per il primo classificato
  •  Stampi a fiori prato stampo per biscotti o pasta di zucchero, per il 2° classificato

Ecco il banner da prelevare:

torta verdura

BUON LAVORO!!!

E siamo arrivati al termine del contest! Ringrazio tutti per le magnifiche ricette! A prestissimo per scoprire i vincitori! 🙂

Eccoci qui! E’ stata una lunga serata… dopo lunga, lunghissima discussione con mio marito, abbiamo deciso le due…anzi tre ricette vincitrici. Si, perché erano tutte troppo belle e buone, quindi abbiamo assegnato un ex aequo 🙂 Scoprite qui il podio!

GRAZIE ANCORA A TUTTI PER AVER PARTECIPATO!

A PRESTO 🙂

RICETTE in GARA da blog 🙂

http://www.giuliamaria.it/blog/2013/01/10/dolce-soffice-con-le-zucchine/

http://semivaniglia.blogspot.it/2014/02/torta-di-carote-e-cocco-con-carotine-di.html

http://blog.giallozafferano.it/treragazzi1cucina/tortine-morbide-di-carote/

http://cremaepanna.blogspot.it/2013/08/cake-di-zucchine-e-limone.html

http://blog.giallozafferano.it/dolceesalatodop/torta-di-mele-ricetta-soffice/

http://veganchef88.blogspot.it/2014/02/frittelle-di-lenticchie.html

http://lastufaeconomica.wordpress.com/2014/03/04/frittelle-dolci-di-cavolfiore/

http://diversamentelatte.altervista.org/crostata-con-frolla-al-cacao-e-confettura-di-zucca-homemade/

http://atuttacucina.blogspot.it/2014/03/torta-al-radicchio-e-nocciole.html

http://ibiscottidellazia.blogspot.it/2014/03/pane-da-colazione-in-rosa-alla.html

http://ideeinpasta.blogspot.it/2014/03/greenies-quadrotti-dolci-di-pisellini.html

http://dibuongusto.blogspot.it/2014/03/torta-alla-zucca.html

RICETTE in GARA da non-blog 🙂

Cheesecake di zucchini da Giacomo Pica Picariello

…un po’ di “pastrocchi” sui social network!

Dobbiamo essere critici e attenti su ciò che mangiamo, ma anche su ciò che leggiamo…

La maggior parte di noi si è sicuramete imbattuto in questo articolo, che compare spesso nelle pagine dei social network più utilizzati e crea scompiglio e allarmismo, o almeno ci fa sorgere dei dubbi!

Si perchè sono sicura che nelle vostre dispense o frigoriferi c’è sicuramente almeno un prodotto tra quelli elencati nella pagina!

E’ di pochi gioni fa l’articolo pubblicato sul FattoAlimentare, che focalizza l’attenzione su queste “bufale”, spesso pubblicate su Facebook & Co. Si tratta, invece, “di uno scherzo di cattivo gusto realizzato con una certa furbizia”, ci spiega il giornalista (ovviamente affiancato da team di esperti). Si cerca di creare allarmismo puntando il dito sui prodotti delle grandi aziende alimentari e spaventando i lettori sul rischio di cancro portato da contaminazioni con microparticelle di metalli pesanti.

Leggete l’articolo e cercate sempre di essere critici, anche su ciò che leggete! Si fa tanto presto a diffondere una notizia falsa, che danneggia magari il nome di un’azienda “sana”, quanto a insabbiare una notizia vera su altri produttori, che invece non vengono additati e “la passano liscia”!

Breakfast…si grazie!

La colazione…quante volte abbiamo sentito dire “è il pasto più importante della giornata” e…mi dispiace cari disertori del pasto mattutino, ma è proprio vero!

Fonte: http://www.benesserevillage.it/browse/for/Alimentazione/Educazione%20Alimentare/colazione-memoria-MjAzMg453

Infatti, proprio come afferma una ricerca condotta dalla Umeå University, in Svezia, e riportata qui, sul Fatto Alimentare, leggiamo ciò che, in realtà, sappiamo già, solo con qualche dettaglio scientifico in più!

La ricerca ci spiega i pericoli della cattiva abitudine di saltare la Breakfast, ma, ancora più importante e pericoloso, il fatto che questa moda è particolarmente diffusa tra gli adolescenti! C’è il rischio di sviluppare sindrome metabolica in età adulta, una situazione clinica che porta una serie di problemi che ci vengono spiegati nella ricerca. Lo so, cari ragazzi, che il letto al mattino vi attira di più che una tazza di latte, ma vi assicuro che un sacrificio di 10 minuti vi aiuterà non solo in futuro, ma anche sul banco!

Di seguito, quindi, spero di esservi d’aiuto elencando alcune regole che possiamo seguire per svegliarci bene, continuare meglio la giornata e vivere una vita più sana:

  1. La colazione dovrebbe fornire circa il 20% delle kcal giornaliere, quindi sono da considerare le abitudini di vita e l’età di chi la consuma!
  2. Bisogna cercare di mangiare alimenti nutrienti, considerando, si gli zuccheri importanti per il cervello, ma anche fibre, vitamine e proteine.
  3. La frutta a colazione è ottima! Fornisce zuccheri naturalmente, vitamine, proteine e acqua!
  4. Non dobbiamo abbandonare i biscotti, grande classico della colazione italiana, ma consideriamo il fatto che forniscono molti zuccheri semplici e sono poco sazianti, quindi siamo portati a mangiarne di più, assumendo in poco tempo troppe kcal. Quindi, un suggerimento, potrebbe essere quello di alternare le colazioni durante la settimana, magari con cereali non zuccherati, fette biscottate o pane integrale e marmellata. In più, aggiungete un frutto o una spremuta senza zucchero, per le proprietà elencate al punto precedente e per aumentare il potere saziante!
  5. Non preoccupatevi della colazione al bar…la brioche o il croissant ve li potete concedere una volta ogni tanto! Magari meglio associati ad un cappuccino e una spremuta.
  6. Cosa bere? Latte o yogurt sono perfetti, anche bevande alla soia o riso (per gli allergici o intolleranti), ma per gli amanti del tè, non preoccupatevi, si può unire sempre un frutto, cereali (meglio integrali) con marmellata o miele e ricordarsi di assumere una giusta quantità giornaliera di calcio, con altri alimenti.
  7. Per indicazioni ancora più complete potete leggere questo utile articolo.

Nelle pagine del blog ci sono molte ricette (biscotti, torte soffici, …) che possono essere sfruttate per una buona colazione, adatte ai gusti e alle esigenze di tutti, grandi e piccoli!

Quindi…

Fonte: http://www.keepcalm-o-matic.co.uk/p/keep-calm-and-enjoy-your-breakfast-2/

 

“Etichetti-AMO-ci”

In questo articolo non vi mostrerò una ricetta e nono vi consiglierò un vero e proprio libro, ma vorrei arricchirvi ugualmente, consigliandovi alcuni documenti importanti da leggere e cercando di capire con voi come scegliere i buoni ingredienti, che poi ci permetteranno di preparare dolci ottimi e seguire una dieta appropriata e sana.

Il nostro strumento oggi sarà…

https://i2.wp.com/www.laviadelcuore.eu/0_sito/0_immagini/olio_10.jpg
Fonte: http://www.laviadelcuore.eu/0_sito/nutrizione/olio_di_oliva.htm

E’ importante imparare a leggere le etichette dei prodotti, per scegliere quelli adatti alle nostre esigenze e preparazioni! Inoltre, da dicembre 2014 cambieranno alcune cose per quanto riguarda le regole dell’etichetta, per esempio sarà obbligatorio specificare il tipo di oli vegetali usati nei prodotti; si, perché c’è differenza tra l’olio extravergine d’oliva e l’olio di palma!

Alcune informazioni e regole che possono essere utili:

  1. Sulle etichette gli ingredienti sono sempre indicati per ordine decrescente di quantità. Attenzione però che se, per esmpio, sono presenti due tipologie di grassi animali (strutto e burro) essi saranno indicati separatamente, ma insieme aumenteranno la quantità di grassi animali contenuta nell’alimento!
  2. L’etichetta ci dà delle garanzie sul prodotto. Infatti, le case produttrici devono rispettare regole e norme, pena procedimenti legali, quindi l’etichetta ci dice la verità. Bisogna però fare attenzione: i produttori giocano spesso sulla psicologia per attrarre i consumatori!
  3. Maggiori sono le informazioni sulla confezione, maggiori sono le garanzie! E’ importante trovare il luogo e la data di produzione, il nome dell’azienda produttrice e l’indirizzo, il numero verde ed il servizio consumatori, …
  4. Controllate sempre i prodotti “senza zucchero”! E’ bene che sia indicato “contiene naturalmente zuccheri” o che siano indicate altre molecole che conferiscono il sapore dolce. Ci sono sostanze, per esempio lo scroppo di glucosio, che hanno indice glicemico simile al saccarosio!
  5. E’ importantissima la data di scadenza e il codice a barre (che permette di risalire alla provenienza nazionale).
  6. Indicazione degli additivi: è impossibile per alcuni alimenti confezionati essere privi di additivi, questo perchè nessuno comprerebbe merendine o biscotti duri come sassi o acidi dopo una settimana sullo scaffale! E’ importante però esserne consapevoli e trovare la loro indicazione sull’etichetta. Sono indicati con la lettera E seguita da un numero, ed ognuno ha il suo significato: classificazione in base al numero. ATTENZIONE! ci sono alimenti che per legge devono essere senza additivi: acqua minerale; burro; caffè; latte; miele, olio di oliva; pasta secca; té in foglie; yogurt bianco; legumi e verdura fresca.
  7. E per ultimo, non lasciatevi ingannare dalla confezione! Talvolta le confezioni “migliori” sono solo indice di costo maggiore e poi riservano brutte sorprese all’interno. In più, fate sempre attenzione al peso effettivo indicato, perché spesso qualcosa che vi sembra più grande, poi è sottile sottile, come un foglio di carta 🙂
  8. Scarica questo utile documento!!
  9. Scarica l’ebook da qui!…strumento molto utile e comodo 😉
Tornando un attimo al discorso degli oli vegetali…fate attenzione my friends!Nonostante ripeto sempre che i grassi fanno parte integrante della dieta e sono ESSENZIALI per una buona salute, bisogna saper scegliere. 
I grassi insaturi sono i migliori! Quelli contenuti nel pesce azzurro, nella frutta secca, negli oli vegetali. Quelli indicati di solito più in basso, i saturi, tendono ad uamentare il colesterolo e quindi bisogna limitarne l’assunzione.
I grassi idrogenati sono acidi grassi insaturi che hanno subito la modificazione della loro conformazione, che sarà a sua volta responsabile del passaggio del grasso dallo stato liquido a solido. Gli acidi grassi idrogenati hanno un effetto dannoso per il nostro organismo decisamente superiore rispetto a quello causato dai grassi saturi. Pericolosa è infatti la loro incorporazione nella struttura delle membrane cellulari perché saranno capaci di alterare il funzionamento delle cellule.I grassi transesterificati sono ottenuti grazie alla variazione della posizione degli acidi grassi dei trigliceridi contenuti nelle sostanze vegetali. Questo cambiamento strutturale che richiede l’applicazione di alte temperature (70-100°C), rende l’alimento più facilmente spalmabile e scorrevole al coltello. Questi grassi sono particolarmente presenti nelle margarine. Dal punto di vista nutrizionale, è bene starne alla larga.

I grassi parzialmente frazionati, appartengono sempre alla famiglia degli acidi grassi saturi ottenuti però grazie ad un processo fisico detto frazionamento che determina la separazione della componente satura e quindi solida, presente in un grasso, dalla componente insatura (liquida). Solitamente il prodotto di partenza è l’olio di palma. Statene alla larga!

Consulta anche:

 

La salute…vien mangiando!

Fonte: http://www.pxleyes.com/photoshop-picture/4e04bdb893297/Healthy-Sweets.html

Cosa hanno in comune la salute ed un blog di dolci? A differenza di quanto potete pensare…molto!

Prima di tutto è importante conoscere gli ingredienti che si usano, sia per le ricette salate, che per quelle dolci. In questa sezione, infatti, vorrei fornirvi alcune informazioni collegate alle ricette, ma anche molto importanti nella dieta di tutti i giorni.

Proseguiamo…è vero con i dolci non bisogna eccedere, ma proprio per questo motivo devono essere ben fatti, sfiziosi, golosi e il più possibile “genuini”. Il dessert completa una buona cena, deve soddisfarci e colmare l’ultimo “spaziezzo” rimasto nello stomaco 😛

Anche tra i dolci ci sono quelli da preferire e da evitare, sia per quanto riguarda la qualità degli ingredienti, sia perché le esigenze di ognuno sono diverse! E’ molto importante rispettare i gusti di ognuno e fare attenzione ad eventuali ingredienti che non si possono consumare.

Non dimentichiamoci, inoltre, che un po’ di zuccheri semplici (non troppi) sono importanti nell’alimentazione quotidiana. A colazione, per iniziare bene la giornata, per i bambini e gli studenti, per un ottimale funzionamento del cervello, per gli sportivi, che hanno bisogno di energia!

Importante: per ogni persona che esigenze particolari, è bene rivolgersi, prima di tutto, ad un medico e poi ad un biologo nutrizionista.

Di seguito troverete i link alle ricette, ordinate in base all’oggetto dei consigli nutrizionali al termine di ogni preparazione!