Il dolce…non dolce

…facciamo funzionare il cervello!

Se andiamo al supermercato o entriamo in un bar, sono sempre più numerose le offerte di dolcificanti light, che ci promettono un caffè dolce senza “farci ingrassare”. Quasi mai, però, si discute di questi prodotti, per quanto riguarda i problemi legati all’abuso. Personalmente, sono sempre stata un po’ contraria all’utilizzo di questo zucchero-non zucchero…che “inganna” le nostre papille gustative e quindi il nostro cervello, senza, però, scomodare più di tanto il pancreas nella produzione di insulina. Allora, prima di tutto è importante conoscere come agiscono questi dolcificanti; essere consapevoli che per il nostro organismo è importante anche un po’ di dolce, perchè gli zuccheri fanno funzionare il cervello! Sono sicuramente da preferire gli zuccheri complessi (pane, pasta) ancora meglio se introduciamo farine meno raffinate, in quanto aumentano il senso di sazietà e forniscono energia a più lungo termine. Inoltre, seguendo una dieta equilibrata, stile di vita attivo e non abbiamo problemi di salute, un mezzo cucchiaino di zucchero o miele nel caffè non ci “fanno ingrassare”. Ma, se dobbiamo ridurre gli zuccheri…bè, meglio non metterlo proprio (o comunque ridurlo!). Non mi sembra saggio usare il dolcificante nel caffè dopo il pranzo di Natale…giusto? 😉

Fonte: http://www.cucina-naturale.it/section/article/zuccheri_quali_scegliere
Fonte: http://news.klikkapromo.it/2013/07/dolcificanti-artificiali-non-fanno-dimagrire-e-non-sono-meno-nocivi-dello-zucchero/#

Maggiori informazioni le potete avere da questo articolo, pubblicato sul Fatto Alimentare. Qui, infatti, sono riportati i risultati di uno studio americano sull’uso dei dolcificanti e i risultati sono interessanti e, allo stesso tempo, preoccupanti, visto il recente boom dello “zucchero artificiale”. Come abbiamo già detto preima, infatti, “i dolcificanti […] non scatenano la produzione di insulina, grelina e altre sostanze cruciali nel metabolismo degli zuccheri e importanti per determinare le sensazioni di appetito e sazietà […]”.

Da qui, mi ricollego ad un altro articolo, questa volta uscito sul Quotidianosanità, che tratta delle etichette alimentari e della presunta nocività degli alimenti. Leggetelo, è molto interessante e, a proposito di ciò di cui discutiamo qui, fa un’affermazione molto importante: “Non esistono quindi cibi “buoni” e “cattivi” in assoluto, ma soltanto diete giuste o sbagliate in relazione al modo di combinare tra loro gli alimenti ed allo stile di vita dei consumatori […]”.

Quindi, come al solito, la conclusione è limitare gli alimenti dolci, preferire zuccheri complessi, avere uno stile di vita attivo ed una dieta adatta ad ognuno di noi!

A presto 🙂

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