Thumbprint with jam

without butter, without eggs, but with really good flavour 

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Nutritional tips at the end of recipe.

Do you remember the kumquat mousse that we have prepared for this recipe? I had some left and I keptit  in the fridge for a day … then I decided to make these cookies, of course because I could not waste anything 😉 They are very light , but nutritious and tasty.

RECIPE

Preparation time: 10 minutes – Cooking time: 10-15 minutes – Difficulty: Easy

Ingredients (for about 20 cookies ):

  • 100 g of soft tofu (I had the one flavored with kumquat, but you can also flavor with vanilla, orange, lemon, … )
  • 100 g of sugar cane
  • 16 g of baking powder
  • 150 g of flour 0
  • a pinch of salt
  • 30 g of jam you prefer

Preparation:

Work the tofu with sugar until creamy (photo 1), then add all other ingredients and mix (photo 2).

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Preheat the oven to 180 ° C. Shape into balls and place them on a baking sheet. With your thumb, gently press the center of the balls, getting a groove that you will fill with jam  (photo 3).

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Bake for 10-15 minutes. Let cool and bite them … 🙂

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Nutritional Suggestions: TOFU. About tofu we hear quite often lately, also because of the influence of oriental culture and  cuisine. It is a food that is obtained by curdling soy milk and pressing it into blocks. Since the manufacture of tofu from soy milk is similar to that of cheese from milk, it is often indicates as ” vegetable cheese “. Very little is known about the historical origins of tofu and its method of production. While there are many theories, the information is fairly scarce, these assumptions to be relegated to a mix of legend and history. As for the cheese or butter, the exact origin of tofu have never been verified . What is known is that the production techniques are very old and that it has spread widely throughout Asia.

The partial replacement of animal milk cheese with tofu, contributes not only to prevent hypercholesterolemia and its dangerous consequences, but also to balance the concentrations of plasma lipids, thanks to the generous presence of polyunsaturated fatty acids that characterizes this product. It isn’t therefore necessary to remove the cheese from our diet, because any foods (or almost) “hurt” . It is important to vary often the food in our diet, in order to obtain and ” capture ” the benefits of each one.

For more info about tofu :

See you soon 🙂

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Thumbprint con marmellata

…senza burro, senza uova, ma golosi 

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Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

Vi ricordate la mousse al kumquat che abbiamo preparato per questa ricetta? Me ne è avanzata un po’ e l’ho conservata in frigo per un giorno… poi ho deciso di preparare questi biscotti, ovviamente perchè non potevo sprecarla 😉 Sono leggerissimi, ma nutrienti e gustosi.

RICETTA

Preparazione: 10 minuti – Cottura: 10-15 minuti – Difficoltà: facile

Ingredienti (per circa 20 biscotti):

  • 100 g di Tofu morbido (io avevo quello aromatizzato al kumquat, ma potete aromatizzare anche con vaniglia, arancia, limone, …)
  • 100 g di Zucchero di canna
  • 16 g di Lievito per dolci
  • 150 g di Farina 0
  • un pizzico di Sale
  • 30 g circa di Marmellata (io ho usato quella di rosa canina)

Preparazione:

Lavorate la crema di tofu con lo zucchero fino ad ottenere una crema (foto 1), poi aggiungete tutti gli altri ingredienti ed amalgamate (foto 2).

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Preriscaldate il forno a 180°C. Formate delle palline e posatele su una teglia da forno. Con il pollice premete leggermente al centro delle palline, per ottenere un incavo che riempirete con la marmellata (ecco perché si chiamano “thumbprint”: impronta del pollice) (foto 3).

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Infornate per 10-15 minuti. Lasciate raffreddare e… addentate 🙂

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Consigli Nutrizionali: TOFU. Del tofu si sente parlare abbastanza spesso ultimamente, anche per l’influenza della cultura e cucina orientale. E’ un alimento che si ottiene dalla cagliatura del latte di soia e dalla sua pressatura in blocchi. Dato che la fabbricazione del tofu dal latte di soia è simile a quella del formaggio dal latte, spesso si indica il tofu come “formaggio vegetale”. Si sa molto poco sulle origini storiche del tofu e dei suoi metodi di produzione. Pur essendoci moltissime teorie, le informazioni sono abbastanza scarse, tali da relegare le ipotesi ad un mix di leggenda e storia. Come per il formaggio o il burro, le esatte origini del tofu non sono mai state verificate. Ciò che si sa è che le tecniche di produzione sono molto antiche e che si sono diffuse ampiamente in tutta l’Asia.

La parziale sostituzione del formaggio di latte animale con il tofu, contribuisce non solo a prevenire l’ipercolesterolemia e le sue pericolose conseguenze, ma anche a riequilibrare le concentrazioni dei lipidi plasmatici, grazie alla generosa presenza di grassi polinsaturi che caratterizza questo prodotto. Non è quindi necessario eliminare il formaggio, perché nessun alimento (o quasi) “fa male”. E’ importante variare spesso i cibi della nostra dieta, in modo da ottenere e “catturare” i benefici di ognuno di essi.

Per maggiori info sul tofu:

A presto 🙂

 

Frolla bicolore…

…per girandole, ritornelli, cuoricini, …

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Consigli nutrizionali al termine della ricetta.

Ho preparato due frolle diverse, una al cacao amaro e l’altra classica, ma con un fresco aroma di zenzero e…il risultato è ottimo! Potete creare le forme che più vi piacciono…lavorate di fantasia 🙂

 RICETTA

Preparazione: 15 minuti + il tempo in frigorifero – Cottura: 15 minuti – Difficoltà: media

Ingredienti per la frolla bianca:

  • 250 g di farina 00
  • 100g di zucchero
  • 100g di burro freddo
  • 1 uovo
  • un cucchiaino di zenzero fresco grattuggiato

Ingredienti per la frolla al cacao:

  • 250g di farina 00
  • 80g di zucchero
  • 20g di cacao amaro
  • 1 uovo
  • 100g di burro freddo

Preparazione:

Nel mixer preparate prima la frolla bianca: mettete farina e burro ed azionate velocemente. Unite zucchero, zenzero e l’uovo. Amalgamate velocemente e formate una palla. Per la frolla nera, procedete nello stesso modo, aggiungendo però il cacao. Otterrete una frolla scura ed una chiara (foto 2).

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Lasciate riposare in frigo per almeno un’ora (potete anche prepararle la sera prima!). Trascorso il tempo, preriscaldate il forno a 180°C, stendete la pasta e create le forme che preferite! 🙂

Create le scacchiere:

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Oppure le girandole:

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e…se vi avanza la pasta potete creare anche biscotti “marmorizzati”:

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Posizionate i biscotti sulla teglia e rimettetela in frigo per circa 10 minuti. Infornate e cuocete per 15 minuti circa.  Pronti per il tè! 🙂

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Consigli Nutrizionali: abbiamo già parlato della pasta frolla. E’ un impasto base ricco di burro, che DEVE essere di buona qualità! Qui l’abbiamo preparata con lo zenzero (quella bianca) e col cacao (quella scura). Lo zenzero fresco si presenta come una radice nodosa, dall’aroma pungente e, da quello essicato, si ricava la più famosa spezia marroncina. Abbiamo già incontrato la polvere in questa ricetta e qui riconfermiamo le su molte proprietà! E’ composto da più di 300 composti chimici, che apportano benefici allo stomaco, intestino, sono antiossidanti, tonici e purificanti. Un concentrato di benessere!

Il cacao, descritto nella ricetta col cioccolato fondente, contiene anch’esso la quercetina, il flavonoide presente anche nel peperoncino, nei capperi e nelle cipolle, con proprietà altamente antiossidanti! Ah…preferite sempre il cacao amaro…al massimo lo addolcite voi !

A presto 🙂

 

 

Croccantini all’avena con mousse di kumquat

…e kumquat caramellati 

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Mi hanno regalato alcuni kumquat…cosa preparo?? Ed ecco qui il risultato…ho preso spunto da questa ricetta, del blog Tre civette sul comò… e con un po’ di fantasia ho creato questo dolce piattino…bello e anche sano! 😉

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RICETTA

Ingredienti per i biscottini:

  • 150 g di Fiocchi d’avena
  • 50 g di Mandorle o Pistacchi (io ho usato un mix)
  • 60 g di Malto d’orzo
  • 1 Limone
  • 5 g Cannella

Ingredienti per la mousse:

  • 100 g di Kumquat
  • 100g di Tofu morbido
  • 20 g di Zucchero integrale di canna o zucchero d’acero (me l’ha portato mia sorella dal Canada!)

Ingredienti per i kimquat caramellati:

  • 20 g di Zucchero integrale di canna
  • 5 g Acqua
  • 50 g di Kumquat

Preparazione:

Prepariamo i biscotti: mettete nel mixer il malto, la frutta secca, la buccia del limone e 75 g di fiocchi d’avena. Dopo aver ottenuto un composto omogeneo, trasferite in una ciotola e unite i fiocchi restanti, il succo di limone e la cannella. Amalgamate e mettete in frigorifero per un’ora circa (foto 1).

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Trascorso il tempo in frigo, preriscaldate il forno a 180°C. Stendete il composto tra due fogli di carta da forno e ritagliate i biscotti (foto 2).

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Cuocete per circa 10 minuti.

Prepariamo la mousse: mettete ne mixer i kumquat privi dei semi, il tofu a pezzi e lo zucchero. Azionate, fino ad ottenere una crema morbida.

Per preparare i kumquat caramellati mettete lo zucchero e l’acqua in un pentolino, non mescolate e quando inizia a sobbollire aggiungete i kumquat tagliati a rondelle sottili e lasciate addensare 3-4 minuti circa (foto 3).

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Componete il vostro piattino e… buon appetito 🙂

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E…se vi avanzano i biscotti sono ottimi per una colazione sana ed energetica!

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Consigli: se non vi piacciono, o non avete i kumquat…potete utilizzare altra frutta, come frutti di bosco, pere albicocche 😉

Consigli nutrizionali: L’Avena: questo cereale è poco consumato in Italia, al contrario dei Paesi del nord Europa, ma è davvero importante riscoprirlo perché le sue proprietà nutrizionali sono utilissime. E’ il cereale più energetico, quindi adatto alla colazione, ricco di sali minerali (calcio, magnesio, potassio, silicio e ferro), contiene anche lisina, un aminoacido di cui gli altri cereali sono carenti. Ma una delle sue più importanti proprietà riguardano l’azione benefica sulla colesterolemia e sull’ipertensione: sembra che un consumo regolare possa diminuire la dose di farmaci per il controllo della pressione.

Questa ricetta è adatta ai vegani, intolleranti alle uova, al lattosio o allergici alle proteine del latte. Per quanto riguarda il contenuto in glutine, analisi e studi sono in corso per verificare se possa essere effettivamente inserita nelle diete per celiaci.

A presto! 🙂

 

TRANSPARENT BISCUITS

…with a small honey glass!

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Nutritional tips at the end of recipe.

The shortbread cookies are always delicious, but this version is even more greedy and all the guests will be speechless. You can prepare for the festive season, as a decoration for your  christmas tree , or even package them and give them like a present! For this recipe I was inspired by the cookies by the Miele di Lavanda blog, beautiful 🙂

RECIPE

Preparation time: 10 minutes + 1 hour in the refrigerator – Cooking 10-15 minutes – Difficulty: Medium

Ingredients (for about 50 cookies ):

350g wheat flour 00
150g of wheat flour Khorasan (kamut)
a pinch of salt
150g caster sugar
2 eggs (about 80 – 100g)
hard honey candy

Preparation:

Work butter and flour and salt until mixture is sandy. Add sugar and eggs and mix quickly, form a ball, let it rest at least 1 hour in refrigerator (photo 1), covered.

 

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In the meantime crushed candies (I used a meat mallet) (photo 2).

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After the time in the refrigerator, roll out the pastry to a thickness of about 4-5 mm, cut out cookies with cutters larger and smaller ones, to create space in the center. Fill the center with crushed candies (photo 3).

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Preheat the oven to 180 ° C. Put the pan with biscuits in the refrigerator until the oven reaches temperature, then bake the cookies for 10-15 minutes. When the edges begin to color, take your cookies out of the oven and let cool completely before removing from the pan.

Here they are! Very transparent … ;-)

 

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Tips: as suggested by Miele di Lavanda blog, you can drill holes in the top of the cookies before bake them, then move on to a rope and hang them as decorations!

Nutritional Suggestions: Candies. When we think about candies, it comes immediately to mind the childhood! Despite “one throws the other” … we must not exaggerate with them 😉 A candy is a confectionery product with a high amount of sugar/dextrose and other components, for the most natural flavorings, milk, cocoa, various forms of agglutination (such as starch or gelatin ) and certain times, artificial colors and flavors. Among them are obviously preferred those with natural flavors and no artificial colors! In the case of the soft candy, the fat percentage is slightly higher, but occasionally eaten, it does not compromise the figure 🙂 The hard candies are composed of a mixture of sugar and glucose syrup cooked at high temperature up to the achievement of a state amorphous glassy. Contain a 2-3% residual water.

Attention to those “sugar free” : there is no difference between the candy completely sugar-free , and those where the sweet is given by fructose, grape sugar , maltose sugar, …!

Let’s enjoy a good candy, but once in a while ! 🙂

 

Liebster Award

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Wow!!! Sono davvero onoratissima per queste nominations! Si, perché due bellissimi blog hanno segnalato il mio per questo premio. Non sapevo bene di cosa si trattasse, ma devo dire che è una bellissima iniziativa!

Devo ringraziare quindi:

Riporto di seguito il regolamento:

  1. Ringraziare e mettere il collegamento all’autore del sito che ci ha assegnato il premio
  2. Rispondere alle 10 domande poste da chi ci ha nominato
  3. Nominare altri 10 siti con meno di 200 seguaci
  4. Proporre ai nostri candidati 10 domande
  5. Andare sui singoli siti e comunicare loro la nomina

…e, come da regolamento, rispondo volentieri alle domande. Inizio con “l’intervista” di Sweetpetitart:

  1. Da quanto tempo hai aperto il blog? Ho iniziato a scrivere da Gennaio 2014 e sono felicissima.
  2. Quale è la ricetta della nonna che ricordi di più? Mmm…vediamo…probabilmente le tagliatelle! Proprio la preparazione della pasta con farina, uova e acqua.
  3. Pasticciona o precisina in cucina? Bè…spero di essere più creativa che pasticciona, ma avendo un blog di dolci, bisogna essere un po’ precisini!
  4. Per te cosa non deve mancare mai in tavola? Il pane!!!!!
  5. Ti prendi cura del tuo corpo? Si! …sport, cibo sano, ma non sono schiava dell’estetista 🙂
  6. Mare o montagna? Montagna!!!
  7. Dove sei stato nell’ultimo viaggio che hai fatto? Roma 😉
  8. Dove ti piacerebbe fare il prossimo viaggio e perché? Io adoro viaggiare!…mi piacerebbe andare in moltissimi posti…sicuramente una nuova meta in montagna e poi, prima o poi, vorrei visitare NY.
  9. Cane o gatto? Ho un gatto…perchè in appartamento è meglio. Se avrò spazi più grandi e adatti, sicuramente prenderò un cane!
  10. Un colore per le tue creazioni. Arancione 🙂

Domande di Scrapbookfood:

  1. Qual è lo spirito con cui hai aperto il tuo blog? Sicuramente con spirito creativo, curiosità di conoscere nueve ricette e bloggers e…molto importante, per rilassarmi!
  2. Quanto tempo dedichi in media alla settimana per curare il blog? Diciamo una media di un paio d’ore al giorno…
  3. La tua passione nella vita è… CUCINARE e VIAGGIARE
  4. Come ti vedi tra 10 anni? Non saprei proprio…mi piacciono le sorprese, spero di essere sempre ottimista come ora!
  5. Il tuo piatto preferito? Trovare qualcosa che non mi piace è difficile…ma se devo scegliere…la PIZZA.
  6. La città in cui ti piacerebbe vivere. Difficile…già vivo in una bellissima città…forse Roma!
  7. Il viaggio che vorresti assolutamente fare prima di morire. Tanti!!! NY, Giappone, Australia, salire sulla catena dell’Himalaya 😉
  8. Il tuo colore preferito. Arancione.
  9. Di cosa non puoi fare a meno quando viaggi? Un quaderno.
  10. Cantante/Band preferita. Vado di più a canzoni…ma adoro De andré e Lorenzo Jovanotti.

Ecco la lista dei blog nominati da me:

E questa è la mia intervista per voi:

  1. Cosa pensi quando cucini?
  2. In cucina da sola o con aiutanti?
  3. Qual’è la cosa più bella, strana, eccitante che ti è capitata dopo l’apertura del tuo blog?
  4. Dolce o salato?
  5. Tradizione o innovazione?
  6. Chi ti ha insegnato a cucinare?
  7. Scarponi da montagna o infradito?
  8. Qual’è la prima ricetta che ti ricordi di aver cucinato?
  9. Dietetico o goloso?
  10. Descriviti in 10 parole.

🙂 A presto bloggamici!

 

Bianco & Verde

…panna cotta alla vaniglia e pistacchi 

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Preparatela come dessert al termine di una cena speciale, come fine pasto goloso per tutta la famiglia oppure per concludere una serata tra amici… La panna cotta è sempre un classico che non vi deluderà! L’ho preparata prendendo spunta dalla ricetta di GialloZafferano e, con una semplice aggiunta, l’ho resa un po’ particolare!

RICETTA

Preparazione: 30 minuti – Cottura: 10 minuti – Difficoltà: media

Ingredienti (per 4 persone):

Per la parte bianca:

  • 1/2 bacello di vaniglia
  • 3g di colla di pesce
  • 250ml di panna
  • 75g di zucchero a velo

Per la parte verde:

  • 2g di colla di pesce
  • 150ml di panna
  • 50g di zucchero a velo
  • 40g di pistacchi tritati finemente

Preparazione:

Iniziate col preparare la parte bianca: mettete la colla di pesce a mollo in acqua fredda per 10 minuti. Tagliate la mezza bacca di vaniglia nel senso della lunghezza ed estraete i semi, che terrete da parte. Mettete la panna a scaldare in un pentolino, a fuoco basso. Aggiungete i semi di vaniglia, lo zucchero e la colla di pesce strizzata. Mescolate sempre a fuoco basso, senza far bollire (foto 1).

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Quando la gelatina è completamente sciolta, filtrate con un colino, in modo da trattenere eventuali grumi e la bacca di vaniglia (foto 2).

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Bagnate con acqua (o con liquore) le pareti delle formine che vorrete usare, per facilitare l’estrazione al momento di servire. Versate la panna negli stampini e mettete in frigorifero per almeno 15 minuti (potete anche lasciare in congelatore 2-3 minuti e poi trasferire in frigo).

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Dopo circa 15 minuti iniziate a preparare la parte verde del vostro dolce! Procedete come per la prima parte, senza aggiungere la vaniglia e incorporando i pistacchi tritati insieme allo zucchero. Mescolate con una frusta per evitare di creare grumi (foto 3).

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Aggiungete la gelatina (immersa in acqua e strizzata) (foto 4).

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Mescolate finché non è sciolta. Tirate fuori dal frigo gli stampini e versate la panna cotta verde sopra quella bianca (foto 5).

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Ora rimettete in frigorifero e lasciatela riposare per almeno 5 ore prima di servirla! Potete anche prepararla il giorno prima e conservarla in frigo in un contenitore ermetico.

Al momento di servire, immergete lo stampino in acqua bollente per qualche secondo, rovesciate sul piatto e servite con miele e granella di pistacchio.

Mmm…viene l’acquolina in bocca 😉 eccola qui… bianca & verde. L’ho servita con granella di pistacchio e una sfoglia di cioccolato fondente, che potete realizzare facendo sciogliere il cioccolato a bagnomaria e creando le sfoglie su carta forno.

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Con questa ricetta partecipo al contest di Dolci a go go:

Ti va di partecipare? Clicca sul banner

Consigli Nutrizionali: ero indecisa…parliamo dei pistacchi o della panna?…Bé…essendo l’ingrediente chiave della ricetta ho scelto la panna, ma non vi preoccupate, io adoro i pistacchi, quindi presto li ritroverete in altre ricette!

Panna: la panna o crema di latte è il prodotto che si ottiene dal latte fresco per affioramento o centrifugazione della parte grassa. Ci fa subito venire in mente qualcosa di goloso 😉 è utilizzata, infatti, per preparare soprattutto dolci e gelati ed è la materia prima per ottenere il burro. Ma è anche utilizzata per i primi piatti e per realizzare alcuni formaggi. Esistono diversi tipologie di panna, in base alla percentuale di materia grassa, e la scelta deve essere fatta considerando l’uso che intendiamo farne. Ricordiamoci che nessun tipo di panna è magra e che i nutrienti contenuti sono soprattutto grassi, quindi, ovviamente, è da consumare con moderazione! Le migliori sono comunque quelle che contengono solo panna o crema di latte, senza altri ingredienti aggiunti. Tenete presente, infine, alcuni aspetti legati alla panna di origine vegetale: se ci soffermiamo a leggere le etichette notiamo che contengono un elevato apporto di grassi idrogenati (come le margarine), inoltre contengono edulcoranti, aromi, zuccheri ed emulsionanti. Alla fine, se usata con parsimonia, è da preferire la panna animale e, in caso di allergie o intolleranze, siate consapevoli sempre di consumarla una volta ogni tanto!

Il nostro stivale é (pomo) d’oro…

http://www.ilfattoalimentare.it/food-maps-galleria.html

Guardate che bella mappa! L’Italia realizzata con le diverse qualità di pomodori e con le diverse lavorazioni che si possono ottenere, posizionate al posto giusto…per imparare e ricordare le origini e le specialità regionali. Ma c’è di più…gli autori di questo progetto, Caitlin Levin e Henry Hargreaves, hanno creato una mappa fotografica di tutto il mondo! Ogni continente e ogni paese è stato realizzato con l’alimento che più lo rappresenta e lo contraddistingue.

Grazie a “planisfero alimentare” possiamo conoscere l’origine di molti cibi che abitualmente consumiamo e che troviamo, senza fatica, al supermercato. Capiamo quindi il viaggio del cibo e l’importanza di coltivazioni e consumi che rispettino il nostro paineta, per preservare le biodiversità!

«Questo progetto – ci spiega Hargreaves  racconta il ruolo universale e conviviale del cibo, in grado di unire e riunire le persone, stimolando la conversazione: e ci auguriamo che queste mappe ottengano lo stesso risultato».

Guardate le foto e scoprite, oltre al pomodoro re d’Italia,  chi è la regina indiscussa dell’Africa, il principe della Nuova Zelanda o i nobili sapori dell’India! 😉

Il dolce…non dolce

…facciamo funzionare il cervello!

Se andiamo al supermercato o entriamo in un bar, sono sempre più numerose le offerte di dolcificanti light, che ci promettono un caffè dolce senza “farci ingrassare”. Quasi mai, però, si discute di questi prodotti, per quanto riguarda i problemi legati all’abuso. Personalmente, sono sempre stata un po’ contraria all’utilizzo di questo zucchero-non zucchero…che “inganna” le nostre papille gustative e quindi il nostro cervello, senza, però, scomodare più di tanto il pancreas nella produzione di insulina. Allora, prima di tutto è importante conoscere come agiscono questi dolcificanti; essere consapevoli che per il nostro organismo è importante anche un po’ di dolce, perchè gli zuccheri fanno funzionare il cervello! Sono sicuramente da preferire gli zuccheri complessi (pane, pasta) ancora meglio se introduciamo farine meno raffinate, in quanto aumentano il senso di sazietà e forniscono energia a più lungo termine. Inoltre, seguendo una dieta equilibrata, stile di vita attivo e non abbiamo problemi di salute, un mezzo cucchiaino di zucchero o miele nel caffè non ci “fanno ingrassare”. Ma, se dobbiamo ridurre gli zuccheri…bè, meglio non metterlo proprio (o comunque ridurlo!). Non mi sembra saggio usare il dolcificante nel caffè dopo il pranzo di Natale…giusto? 😉

Fonte: http://www.cucina-naturale.it/section/article/zuccheri_quali_scegliere
Fonte: http://news.klikkapromo.it/2013/07/dolcificanti-artificiali-non-fanno-dimagrire-e-non-sono-meno-nocivi-dello-zucchero/#

Maggiori informazioni le potete avere da questo articolo, pubblicato sul Fatto Alimentare. Qui, infatti, sono riportati i risultati di uno studio americano sull’uso dei dolcificanti e i risultati sono interessanti e, allo stesso tempo, preoccupanti, visto il recente boom dello “zucchero artificiale”. Come abbiamo già detto preima, infatti, “i dolcificanti […] non scatenano la produzione di insulina, grelina e altre sostanze cruciali nel metabolismo degli zuccheri e importanti per determinare le sensazioni di appetito e sazietà […]”.

Da qui, mi ricollego ad un altro articolo, questa volta uscito sul Quotidianosanità, che tratta delle etichette alimentari e della presunta nocività degli alimenti. Leggetelo, è molto interessante e, a proposito di ciò di cui discutiamo qui, fa un’affermazione molto importante: “Non esistono quindi cibi “buoni” e “cattivi” in assoluto, ma soltanto diete giuste o sbagliate in relazione al modo di combinare tra loro gli alimenti ed allo stile di vita dei consumatori […]”.

Quindi, come al solito, la conclusione è limitare gli alimenti dolci, preferire zuccheri complessi, avere uno stile di vita attivo ed una dieta adatta ad ognuno di noi!

A presto 🙂

Contests

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Fonte: http://righousekitchen.com/2012/10/26/gara-di-decorazione-torte/

Let’s go people! …bloggers and non-bloggers…a simple idea can become a masterpiece! And from 1000 ideas can arise 1000 masterpieces!

I’m taking part to some contests and I’ve also organized the first one by Sweet words! It is a sweet contest linked to my love for sweetnesses and for a healthy nutrition!

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